Il polmone verde del parco Cascina Bianca, situato nel cuore della Barona, è al centro di una dura controversia ambientale che vede contrapposti i cittadini e le istituzioni locali contro le decisioni sovracomunali. Il progetto prevede il taglio di circa duecento alberi, una misura che ha scatenato la reazione immediata dei residenti del Municipio 6. Questi ultimi, attivi già dallo scorso anno sui canali social, monitorano con preoccupazione i lavori lungo il canale scolmatore dell’Olona, denunciando la perdita di quello che definiscono un intero ecosistema urbano.
La posizione del Comune e il ruolo di Aipo
Dalle stanze di Palazzo Marino arriva una difesa basata sulla necessità tecnica e sulla sicurezza. Gli interventi, spiegano dal Comune, sono legati alla sicurezza idraulica del territorio milanese. Il canale in questione è infatti un’infrastruttura artificiale vitale per proteggere la metropoli dalle potenziali piene del Seveso, del fiume Olona e dei torrenti delle Groane.
L’amministrazione comunale tiene a precisare un punto fondamentale: la competenza decisionale non è di Palazzo Marino, bensì dell’Agenzia Interregionale del fiume Po (Aipo). Trattandosi di interventi definiti “inderogabili”, il Comune di Milano dichiara di non avere margini di manovra per opporsi formalmente alla decisione, pur sottolineando l’impegno nel dialogare con l’Agenzia per mitigare l’impatto ambientale. In particolare, l’assessorato all’Ambiente, guidato da Elena Grandi, ha richiesto ufficialmente di:
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Salvare tutti gli esemplari che non interferiscono direttamente con la funzionalità del canale.
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Programmare i tagli in periodi che non danneggino la fauna locale.
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Creare delle “isole di vegetazione” per garantire la continuità della biodiversità.
Le critiche dell’opposizione e dei residenti
Di parere opposto è Omar Praticò, consigliere di Fratelli d’Italia nel Municipio 6, che contesta la presunta impotenza del Comune. Secondo l’esponente politico, la tesi secondo cui Palazzo Marino non possa intervenire sarebbe smentita dai fatti: lo scorso anno i lavori furono rallentati o fermati proprio grazie alla pressione politica. Praticò punta il dito contro la ripresa dei tagli, avvenuta nonostante le proteste e i presidi dei cittadini, e chiede che vengano risparmiati almeno gli alberi sani.
A supporto della protesta si è aggiunto anche Luca Bernardo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale. Bernardo ha espresso solidarietà ai residenti della Barona, parlando di un “danno enorme” per l’ecosistema del quartiere e annunciando un’interrogazione formale all’assessore Grandi per fare piena luce sulla gestione della vicenda.
Prospettive future e nuove piantumazioni
Nonostante il clima teso, Palazzo Marino ha reso noti alcuni dettagli compensativi. L’area dei lavori è vicina a uno spazio per cani che il Municipio 6 intende ampliare; in quella zona verrà istituita una fascia di rispetto dedicata a una nuova forestazione. Inoltre, è stato confermato un accordo tra Comune, Municipio e Aipo per assicurare la salvaguardia degli alberi di maggior pregio paesaggistico, a patto che la loro posizione non pregiudichi il corretto deflusso delle acque nello scolmatore.
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