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Una preghiera interreligiosa sotto il braciere olimpico

Milano

All’Arco della Pace si è tenuta una preghiera interreligiosa dal titolo “Nella tregua olimpica”, promossa dalla consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso. L’attore Giacomo Poretti ha letto il “messaggio per la pace”, che richiama alla solidarietà e unità tra popoli e culture.

Dieci confessioni religiose unite all’Arco della Pace di Milano per lanciare un messaggio
condiviso di pace, dialogo e convivenza.  Si è tenuto ieri l’evento  ‘Nella tregua Olimpica’  sotto il braciere Olimpico, su iniziativa di Regione Lombardia e dalla ‘Consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso’. La Consulta, istituita da una legge regionale e divenuta operativa nel 2024, riunisce diverse comunità di fede presenti sul territorio lombardo con l’obiettivo di promuovere la conoscenza reciproca, favorire il dialogo tra culture e religioni, realizzare iniziative comuni.

Ogni rappresentante delle confessioni religiose ha letto una breve preghiera, accompagnata dal ‘Coro delle Voci Bianche’ del ‘Liceo Musicale Riccardo Malipiero’ di Varese, diretto da Angela Ballerio. All’appuntamento sono intervenuti il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. Presente anche la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo. L’evento, con la regia di Andrea Chiodi, si è articolato in due momenti: uno più prettamente spirituale, ospitato in uno dei luoghi simbolo della città e di queste Olimpiadi invernali e l’altro, più artistico, all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.  Dopo gli interventi istituzionali, l’attore milanese Giacomo Poretti ha letto il “Messaggio per la Pace” redatto dalla Consulta Interreligiosa, un testo che richiama all’unità e alla solidarietà tra popoli e culture. “È simbolico che questo momento si svolga proprio all’Arco della Pace – ha affermato Hamid Roberto Distefano, rappresentante della comunità islamica – poiché la pace è il vero ponte che unisce le diversità”. “Vogliamo uscire diversi da queste Olimpiadi, trasformati da un’esperienza di condivisione e rispetto” ha affermato Monsignor Luca Bressan.

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