Il commento di Luciano: 23a giornata di serie A

Attualità
Buongiorno a tutti, conclusa parzialmente la 23a giornata, tra gli anticipi di venerdì e sabato, e le 4 partite della domenica che hanno originato questi risultati:
Torino-Lecce 1-0
Dopo quattro sconfitte consecutive, torna al successo il Torino di Baroni. Tre punti salvezza fondamentali nel match all’Olimpico contro il Lecce, battuto grazie alla rete di Adams nel primo tempo. Con questa vittoria il Toro respira e sale a quota 26 in classifica, mentre il Lecce rimane quart’ultimo, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione.
 
Como-Atalanta 0-0
San Marco Carnesecchi. Questo il nome che a Bergamo hanno aggiunto sul calendario dopo la prestazione di ieri sul campo del Como. Perché proprio il portiere dell’Atalanta è indiscusso protagonista del pareggio che la Dea strappa ai lariani, nello scontro diretto per l’Europa tra la sesta e la settima del nostro campionato. Finisce a reti bianche, ma è un pari con tantissimo da raccontare. A partire da quel che accade dopo 8 minuti: Ahanor commette un fallo di reazione su Perrone e l’arbitro Pairetto estrae il rosso diretto, lasciando l’Atalanta in 10 praticamente per tutto l’incontro. Il Como attacca, però non sfonda. Douvikas spreca, Ramon pure, Carnesecchi si oppone un po’ a tutti. E quel che accade in pieno recupero diventa il simbolo del pomeriggio no dei lariani: Scalvini regala un rigore per un mani in area, sul dischetto va Nico Paz, ma l’argentino dal dischetto non dimostra la stessa abilità e bravura che lo ha reso appetibile a molte big. Poi Carnesecchi fa ancora un po’ il fenomeno, per la verità sul tiro non proprio irresistibile dell’attaccante comasco, e gli para anche questo, tenendosi stretto un pareggio d’oro. In classifica il Como rimane a +5 sull’Atalanta, ma manca il sorpasso momentaneo sulla Juve. E, soprattutto, si morde le mani per un’occasione d’oro gettata al vento.
Cremonese-Inter 0-2
I ragazzi di Chivu sbrigano la pratica già nel primo tempo, poi amministrano senza disdegnare di ripresentarsi in area avversaria, appena ne hanno occasione. La squadra è un rullo compressore, e ieri era la Cremonese la vittima di turno. I nerazzurri giocano un primo tempo perfetto, mentre i grigiorossi di Nicola si accontentano di mantenere un blocco basso, tuttavia commettono tanti errori di prima impostazione e nelle marcature. L’Inter ne approfitta quasi subito grazie ai propri uomini più in forma del momento: Dimarco batte alla perfezione un calcio d’angolo e Lautaro incorna per l’1-0. Sempre El Toro avvia l’azione del raddoppio nerazzurro: un bolide mancino scagliato da fuori area da Zielinski trafigge Audero. Dominanti, è l’unica parola per descrivere i nerazzurri nel primo tempo, e una remissiva Cremonese ne paga le conseguenze inevitabili. Nel secondo tempo un episodio da condannare: qualche idiota presente nel settore ospiti lancia un petardo, che arrivando vicinissimo al portiere Audero, lo lascia stordito per qualche minuto, fortunatamente senza conseguenze. Tornando al calcio, la squadra di Chivu cala il ritmo e bada nella ripresa alla gestione delle energie e degli uomini, facendolo meglio dello scorso anno. Lautaro e compagni si confermano implacabili nelle partite non di cartello, e mettono pressione sulle inseguitrici. Il Napoli ha vinto, ma gli occhi dell’ambiente nerazzurro sono sul Milan, di fatto obbligato a vincere mercoledì a Bologna, altrimenti precipiterebbe a -8 dalla rivale concittadina. Per la Cremonese, ora è reale la minaccia delle sabbie mobili che la stanno risucchiando verso la zona rossa della B.
D.Nicola, mago delle salvezze, deve lavorare per risvegliare il gioco nella testa dei propri ragazzi.
Parma-Juventus 1-4
La Juventus di campionato conferma il miglioramento della condizione generale nel gruppo, e nonostante il distacco pesante dalle posizioni di testa gioca la sua partita con applicazione e in scioltezza, pensando a mettere fieno in cascina utile quantomeno per la classifica in zona Champions. Bianconeri quindi straripanti al Tardini, e non c’era obiettivamente ragione di dubitarne, anche e soprattutto in virtù dell’ovvio dislivello di valori tecnici. Gara praticamente mai in discussione, con la formazione di Spalletti aggressiva fin dai primi istanti. Decidono la contesa due reti di Bremer, il solito acuto di MicKennie (in acrobazia) e il tap in di David. In mezzo, la sfortunata autorete di Cambiaso, che toglie soltanto la soddisfazione del “clean sheet” all’ottimo De Gregorio.
Completeranno il turno i posticipi di oggi e domani, rispettivamente Udinese-Roma Bologna-Milan.
Arrivederci alla prossima giornata, la 24a.

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