Protesta contro l’ICE a Milano: flash mob e corteo verso largo Cairoli

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Si sono radunati in piazza 25 Aprile i manifestanti che hanno  organizzato un sit-in contro la presenza degli agenti dell’ICE nel servizio di sicurezza della delegazione americana alle Olimpiadi di Milano-Cortina. L’iniziativa, nata come un flash mob, ha visto la partecipazione compatta dei partiti del centrosinistra insieme ad associazioni come Arci, Anpi, Cgil e i Sentinelli. Tra la folla sono comparsi numerosi cartelli artigianali, con scritte a pennarello su cartone che richiamano lo stile delle proteste negli Stati Uniti: slogan come “Ice out” e “Ice = fascism” hanno scandito visivamente la protesta.

Il simbolismo dei fischietti e la marcia

La manifestazione è stata animata dall’uso dei fischietti, uno strumento scelto non casualmente: si tratta infatti del metodo utilizzato dagli osservatori di Minneapolis per segnalare la presenza degli agenti ICE sul territorio. Dopo il presidio, oltre mille partecipanti si sono mossi in corteo lungo viale Pasubio, proseguendo verso largo Cairoli per testimoniare il proprio dissenso verso l’amministrazione Trump e l’impiego di queste forze speciali sul suolo italiano.

Le voci della politica e dei sindacati

Il fronte del no alla presenza dell’agenzia federale è apparso ampio e variegato:

  • Pierfrancesco Majorino (PD): Il capogruppo in Consiglio Regionale ha dichiarato: “Diciamo con grande chiarezza che non vogliamo le squadracce di Trump a Milano, non vogliamo chi ha ucciso persone e sta reprimendo il dissenso. Qui non sono benvenuti”.

  • Luca Stanzione (CGIL): Il segretario generale ha ribadito l’allarme del sindacato: “Milano non può essere messa a rischio da un esercito paramilitare che risponde agli ordini di Trump. Il governo deve intervenire; questa piazza crede nella Costituzione”.

  • Alessandro Capelli (PD Milano): Ha sottolineato come, con i Giochi, Milano abbia gli occhi del mondo addosso e debba ribadire che le Olimpiadi devono fare rima con diritti umani, esprimendo vicinanza a chi si ribella alle barbarie in Iran e negli USA.

Il fronte istituzionale e il Movimento 5 Stelle

Al presidio erano presenti anche la presidente del Consiglio Comunale Elena Buscemi, vari europarlamentari e consiglieri regionali della coalizione di centrosinistra, da Azione a Rifondazione.

Anche il Movimento 5 Stelle ha espresso una ferma condanna tramite la consigliera regionale Paola Pizzighini: “Non vogliamo nessun agente ICE in Lombardia. La situazione è imbarazzante per il balletto di versioni tra Fontana e Piantedosi. Il centrodestra si fa paladino delle forze dell’ordine a momenti alternati, ma per noi solo le forze dell’ordine italiane devono gestire le Olimpiadi, non agenti noti a livello internazionale per azioni terrificanti”.

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