Molti proprietari ammettono con un sorriso: «Dottore, lo confesso: il mio cane è viziato». Sebbene l’affetto sia alla base di un legame meraviglioso, a volte le nostre manifestazioni d’amore creano abitudini che generano profondi malintesi tra noi e i nostri compagni a quattro zampe.
Il dilemma del divano: tra comfort e gerarchia
Uno degli esempi più comuni è la condivisione del letto o del divano. Spesso permettiamo al cane di salirvi perché amiamo la sua vicinanza nei momenti di relax. Tuttavia, sorgono problemi quando il cane, prima di sdraiarsi, inizia a “scavare” sui tessuti.
- Il comportamento naturale: Quello che noi interpretiamo come un dispetto è in realtà un rituale atavico per preparare il giaciglio e cercare il massimo comfort.
- Il conflitto: Sgridarlo in quel momento significa autorizzarlo a stare sul divano, ma impedirgli di comportarsi secondo la sua natura.
- Il rischio gerarchico: Se il cane ha un’indole competitiva, condividere lo stesso spazio di riposo può inviargli il messaggio che siamo tutti sullo stesso piano. Questo può portarlo a mettere in discussione il nostro ruolo di guida e a difendere il divano con aggressività.
Coccole e abbracci: non sempre un piacere
Un altro terreno scivoloso riguarda l’affetto fisico. Anche se molti cani apprezzano le effusioni, per altri il contatto troppo diretto può essere fonte di stress:
- L’abbraccio come “contenimento”: Stringere un cane o avvicinare il proprio muso al suo può essere interpretato come un comportamento conflittuale.
- La reazione: Ciò che per noi è un gesto d’amore, per l’animale può rappresentare una sfida, generando tensioni o reazioni aggressive inaspettate.
In conclusione: viziare con consapevolezza
Possiamo certamente “viziare” i nostri cani, ma a una condizione: dobbiamo conoscere le loro esigenze e il loro linguaggio. Solo comprendendo come comunicano davvero possiamo costruire un rapporto di fiducia e collaborazione che sia autenticamente amorevole e privo di rischi.

Geometra per lavoro.
Fotografo per passione.
Rubrica “Zampe di Velluto” per amore.