Il Viminale risponde anche agli attacchi di Sala: dati alla mano, il piano assunzioni segna la svolta rispetto ai governi del passato.
Mentre il quartiere Rogoredo torna a essere teatro di sangue, la politica si spacca. Da una parte la realtà dei fatti: un criminale con dieci anni di precedenti alle spalle che punta un’arma contro un servitore dello Stato. Dall’altra, la linea di Elly Schlein e Beppe Sala, che scelgono la strada del sospetto contro le divise, invocando indagini sull’operato della polizia.
Un curriculum di violenza: chi era davvero Mansouri
Abderrahim Mansouri non era un “disperato” qualunque. Il suo non era un profilo marginale, ma quello di un ingranaggio rodato dello spaccio milanese. Dieci anni di curriculum criminale parlano per lui: rapine, resistenza, lesioni e ricettazione. Già nel 2016 aveva mostrato di cosa fosse capace, aggredendo un finanziere a calci e pugni nel tentativo di sottrargli la pistola. Quella sera a Rogoredo, secondo gli inquirenti, era lì per una missione precisa: alimentare il mercato dell’eroina. Eppure, nonostante la pericolosità del soggetto e un’arma spianata contro un agente, parte della politica sembra aver già scelto da che parte stare.
Il Pd e la cultura del sospetto contro le divise
La segretaria del Pd, Elly Schlein, non ha perso tempo. Invece di esprimere solidarietà a chi rischia la vita in strada, ha preferito rifugiarsi nel consueto mantra giudiziario: «La magistratura faccia il suo lavoro». Una freddezza che sa di condanna preventiva, ribadita dalla richiesta di giudici “indipendenti” per stanare un presunto eccesso di forza. Le fa eco Debora Serracchiani, spostando il mirino sull’agente e accusando il governo di lasciare i territori sguarniti. Ma è davvero così?
La smentita dei numeri: la risposta del Viminale a Sala
Al coro delle critiche si è aggiunto il sindaco Beppe Sala, che attacca frontalmente il ministro Piantedosi lamentando una mancanza di tutela. Peccato che i dati raccontino una storia diversa, confermata persino dai suoi colleghi di partito come Gualtieri.
Mentre il sindaco ironizza sulle assunzioni, il Ministero dell’Interno mette sul tavolo i fatti:
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Assunzioni record: Dalle magre 3.800 unità del governo Conte alle oltre 13.000 del 2023.
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Turnover garantito: Copertura del 100% degli organici per il 2024 e 2025.
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Reati in calo: Un -3,5% generale e un crollo del 15% degli omicidi.
La strategia della sinistra appare chiara: utilizzare il dramma di Rogoredo come clava politica, ignorando i precedenti del criminale e i successi operativi del Viminale. Resta una domanda: chi difende davvero chi ogni giorno scende in strada per la sicurezza dei milanesi?
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