Chiusure discoteche

Fiamme in discoteca: scattano le chiusure!

Cronaca

Non Licenza sospesa per 8 giorni al Moma Club di Crema e per 15 giorni alla discoteca Juliette di Cremona al termine di una serie di controlli disposti dalla Questura di Cremona sui locali di intrattenimento della provincia. I provvedimenti sono scattati dopo l’accertamento di gravi violazioni delle norme di sicurezza, oltre a episodi di illegalità e disordini.

Nel caso del Moma Club, gli accertamenti hanno fatto seguito a un principio di incendio verificatosi alcuni giorni fa: alcuni addobbi collocati sul soffitto del locale avevano preso fuoco a causa delle fiamme sprigionate da una candela pirotecnica posizionata su una bottiglia di champagne, con concreto pericolo di propagazione.

Durante i successivi sopralluoghi, la polizia ha riscontrato anche la presenza di minorenni all’interno del locale nonostante la serata fosse riservata ai maggiorenni, la mancata verifica dei documenti al momento della somministrazione di alcolici, oltre a due uscite di sicurezza oscurate da tendaggi e ulteriori irregolarità in materia di prevenzione incendi. I controlli, intensificati sull’onda della strage di Crans-Montana, sono stati disposti dal questore di Cremona Carlo Ambra e condotti dagli agenti della Questura e del Commissariato di Crema nel fine settimana, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nei luoghi di spettacolo del capoluogo e della provincia.

Situazione critica anche alla discoteca Juliette di Cremona, dove gli investigatori hanno rilevato numerose violazioni: estintori privi di cartellonistica, documentazione mancante sull’omologazione degli arredi e sulla reazione al fuoco dei materiali, oltre a uscite di emergenza parzialmente ostruite da oggetti collocati lungo le vie di fuga. Secondo quanto emerso dalle indagini, entrambi i locali sarebbero stati inoltre teatro di ripetuti episodi criminosi e violenti, sia all’interno che all’esterno, oltre a irregolarità legate alla somministrazione di alcolici a minorenni.

Il questore Ambra ha definito “molto grave” quanto accertato, sottolineando che i controlli hanno permesso di individuare “uscite di sicurezza occultate da tendaggi, vendita di alcol a minori, lavoratori in nero e la presenza di materiali privi di documentazione sul rischio incendio”.

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