Assimpredil: via Fauché aumenta preoccupazione, serve norma. Giovanati “Serve commissario”

Milano

“Pur non conoscendo nel merito i documenti relativi agli atti di demolizione, riteniamo comunque che questa decisione del Comune di Milano aumenti ulteriormente l’incertezza e la preoccupazione degli operatori e dei

Giovanni Deleo, presidente Assimpredil Ance

professionisti del settore. Certi che il caso di via Fauché sia stato valutato per quelle che sono le sue peculiarità, come abbiamo già affermato in più sedi e occasioni, nel totale rispetto dell’operato della magistratura e del Comune, riteniamo non più procrastinabile la definizione del quadro normativo di riferimento per l’urbanistica a Milano”. Lo afferma in una nota Giovanni Deleo, presidente Assimpredil Ance, in merito all’ordine di demolizione relativa al cantiere di via Fauché 9, tra i progetti coinvolti nell’inchiesta sull’urbanistica.

“Esprimo forte preoccupazione e sincera vicinanza alle famiglie che vivono sospese nell’incertezza sulla possibile demolizione della propria casa. Cittadini che hanno acquistato immobili in buona fede, investendo risparmi e costruendo progetti di vita, oggi si trovano ostaggio di una situazione amministrativa confusa e di decisioni che rischiano di avere un impatto sociale devastante. La vicenda di via Fauchè, con l’ordine di demolizione disposto dal Comune di Milano in esecuzione di una sentenza del Consiglio di Stato, rappresenta un punto di svolta in un caso che sta assumendo proporzioni sempre più ampie. Non si tratta di un episodio isolato, ma del segnale evidente di una gestione urbanistica che negli anni non ha saputo prevenire, chiarire e governare criticità oggi esplose con tutta la loro gravità”: lo afferma Deborah Giovanati, consigliere comunale di Forza Italia.

Deborah Giovanati (FI)

“È giusto che vengano accertate le responsabilità di chi ha violato le norme urbanistiche, ma non è accettabile che a pagare il prezzo più alto siano le famiglie – prosegue -. Il centrosinistra che governa Palazzo Marino avrebbe dovuto individuare per tempo una soluzione, anche attraverso strumenti amministrativi e tecnici, adeguando i titoli autorizzativi e mettendo in sicurezza i cittadini che hanno agito nel rispetto delle regole. L’incertezza normativa, le ambiguità interpretative e i ritardi della macchina comunale non possono ricadere sui cittadini. Milano rischia di diventare una città in cui comprare casa significa esporsi a un rischio imprevedibile, con conseguenze gravissime sul piano sociale ed economico. Per questo Forza Italia propone la nomina di un commissario straordinario per l’urbanistica a Milano, una figura indipendente e dotata di pieni poteri, capace di fare chiarezza, coordinare gli uffici, accelerare le verifiche e individuare soluzioni concrete e uniformi per tutelare le famiglie coinvolte. Serve un intervento straordinario per una situazione straordinaria, che non può più essere gestita con gli strumenti ordinari e con lo scaricabarile di responsabilità. Le famiglie hanno diritto a certezze, a tempi rapidi e a soluzioni giuste. Milano non può permettersi che l’inefficienza amministrativa si trasformi in una crisi sociale”.

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