Sicurezza nei locali, Rossello (FI): “Dopo Crans, verso una proposta di legge organica per prevenire tragedie”

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“Abbiamo ascoltato oggi (ieri ndr), con profonda commozione, il resoconto del nostro ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e condividiamo pienamente la riflessione su ciò che ciascuno di noi, a partire dalle istituzioni, può e deve fare per prevenire eventi così drammatici anche nel nostro Paese”.

Così in una nota Cristina Rossello, deputata di Forza Italia. “È necessario intervenire con decisione sui controlli relativi alla sicurezza, rafforzandoli nei locali aperti al pubblico e prevedendoli su più livelli: Commissione prefettizia di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (Cpvlps), Vigili del Fuoco, Carabinieri Nas e del Lavoro, Forze di Polizia statali e municipali. Occorre inoltre una maggiore responsabilizzazione dei gestori, attraverso una formazione adeguata e rigorosa prima del rilascio delle licenze”, aggiunge.

“Fondamentale è anche l’inasprimento delle misure di limitazione nella somministrazione di alcolici ai minori di sedici anni. Al divieto assoluto di utilizzo di fuochi pirotecnici in luoghi chiusi – in particolare candele scintillanti e, in ogni caso, nei locali seminterrati – deve affiancarsi un serio percorso di educazione alla sicurezza nelle scuole, comprensivo di esercitazioni di evacuazione: basterebbero poche ore per accrescere nei giovani consapevolezza e attenzione ai rischi”, spiega Rossello.”Va inoltre vietato l’accesso ai locali notturni tramite il sistema dell’acquisto della bottiglia in sostituzione del biglietto d’ingresso, una pratica che incentiva il consumo eccessivo di alcol fino all”ultima goccia’ e rende impossibile il controllo effettivo su chi beve, inclusi i minori di 16 anni. Si può e si deve immaginare una proposta di legge organica che affronti complessivamente tutti questi aspetti, con l’obiettivo di costruire un futuro più sicuro. In questo senso, confidiamo pienamente nella proposta unitaria alla quale il Governo sta già lavorando direttamente”, conclude.

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