Una recinzione per difendersi da sbandati e drogati. È questa la decisione della Coop di Rogoredo, che dopo diversi episodi di vandalismo e bivacchi, ha deciso di tutelarsi. La costruzione delle barriere è iniziata giovedì 20 dicembre ed è stata ultimata il giorno successivo, con l’obiettivo di impedire ai drogati di bivaccare e dormire all’uscita del supermercato.
Bastano pochi sguardi per capire la situazione critica di questo supermercato. A pochi metri dall’entrata, infatti, si nota un clochard nell’atto di fermare quasi tutti i passanti, per chiedere elemosina e anche qualcosa da poter fumare. Molti passanti schivano volutamente quell’area, preferendo percorrere il tratto lungo per entrare al supermercato. “Abbiamo paura del peggio ” spiega un passante. Anche un carabiniere ammette la situazione di pericolo della Coop: “È una zona difficile, anche per il parco limitrofo al supermercato, che ci dà sempre molto da lavorare”.
Ma c’è anche chi, facendo parte della squadra del supermercato, condivide pienamente la scelta di erigere delle barriere per proteggersi dai malviventi. “Lo facciamo per difenderci – ha spiegato un addetto alla sicurezza del supermercato -. Ormai Rogoredo non è più un quartiere sicuro e, anche se queste barriere ci sono costate molto a livello economico, riteniamo giusto averle costruite”. Il responsabile della sicurezza ha spiegato poi l’abitudine dei malavitosi a pernottare proprio vicino alla zona dedicata ai carrelli della spesa, creando una situazione spiacevole anche dal punto di vista igienico. Capita spesso infatti, secondo l’inserviente, di sentire odori sgradevoli e di trovare vari rifiuti vicino all’entrata del supermercato. Un pensiero condiviso anche da molti residenti, che vivono la vita del quartiere e che non di rado si recano al supermercato di via Rogoredo per fare la spesa. “È giusto che ci sia questa recinzione – dichiara un passante – perché purtroppo qui viene gente a dormire. Gli escrementi per terra e le siringhe non permettono ai cittadini di avere un livello di sicurezza adeguato. Fuori dal supermercato – continua – c’è anche un passaggio che va verso via Orwell, e lì di notte la situazione è ancora peggiore”.
La scelta della Coop ha fatto molto parlare anche sui social, soprattutto sotto un post della pagina Milano Rogoredo – Santa Giulia, con la presenza di molti commenti a confermare il degrado della zona. “Santa Giulia è la discarica di Milano” commenta un utente. “Finalmente si inizia a vedere dove questo delirio umano sta andando, prossimamente saranno le nostre case a blindarsi” commenta inferocito un altro utente. Ma c’è anche chi sostiene, sempre sui social, che “l’Italia sia ormai il Sud America d’Europa”.
Sulla vicenda è intervenuto anche Francesco Rocca, consigliere comunale di Milano per Fratelli d’ Italia, che ha commentato con stupore la decisione della Coop. “La spianata della droga tra Rogoredo e San Donato Milanese con le centinaia di persone che raggiungono questa zona franca per consumare sostanze stupefacenti a basso costo è un dramma nazionale. Residenti e commercianti sono esasperati, costretti a costruire barriere anti intrusione per il bivacco notturno, come il supermercato di via Rogoredo, privati della libertà, auto danneggiate da chi cerca monete per acquistare l’eroina. La situazione è drammatica – continua Rocca – . I consiglieri di Fratelli d’Italia a Milano hanno depositato una mozione per chiedere al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi, insieme a Questura, Prefettura, Comune di San Donato Milanese e Città Metropolitana, a potenziare il controllo del territorio .” Già a luglio di quest’anno diverse associazioni si erano mobilitate contro il sindaco Sala per chiedere più sicurezza per Rogoredo. Alla loro richiesta d’aiuto, però, il presidente di Municipio 4 Stefano Bianchi aveva risposto “di aver parlato con il Prefetto, il quale aveva assicurato una totale attenzione all’area di Rogoredo”.
