Chi sapeva che Milano ha tre Santi Patroni alzi la mano.
Io no. Quando si parla di Santo Patrono a Milano, penso sempre a Sant’Ambrogio. E invece non è l’unico, ce ne sono altri e vedremo quali per un totale di tre.
Sant’Ambrogio, il più famoso, nasce a Treviri, Germania occidentale, vicino al Lussemburgo, allora sotto la dominazione romana, figlio del prefetto del pretorio.
Il suo nome era Aurelius Ambrosius, aveva una sorella Marcellina, anch’essa devota e un fratello, San Satiro suo gemello.
Per alcuni anni esercitò l’avvocatura con successo e seguito. Ma nel 374 venne proclamato vescovo a furor di popolo, tale era la sua fama, nonostante egli avesse escogitato diversi stratagemmi per sottrarvisi.
Fece costruire la basilica Martyrum, poi basilica di Sant’Ambrogio, riesumando le reliquie di San Gervasio e Protasio, oggi custodite all’interno della basilica stessa.
Si dice che durante le funzioni facesse cantare i fedeli per coprire le proteste degli eretici Ariani all’esterno.
Morì nel 397 e il suo corpo è custodito all’interno della basilica.
Il secondo santo patrono è niente di meno che San Carlo Borromeo, ricorrenza il 4 di novembre. Figlio di nobili, è il cardinale e arcivescovo della peste del 1576, antecedente a quella manzoniana del 1630. Era solito girare per la città con un cappio di corda al collo in segno di penitenza.
Grande moralizzatore dei costumi, chiese a tutti i prelati delle province di tenere aggiornati i registri e di scrivere e mandargli tutte le eresie e pratiche diaboliche riscontrate sul territorio, cosa questa che ne ha permesso la conoscenza fino ai nostri giorni come documento storico.
Fonda seminari e scuole, collegi, ospedali, dona ai poveri le ricchezze di famiglia.
Oggi una statua di 35 mt, il Sancarlone lo ricorda in quel di Arona.
Il terzo santo patrono è il meno famoso e conosciuto.
Si tratta di San Galdino, festeggiato il 18 aprile. Salutiamo calorosamente il suo omonimo Fra Galdino, frate cappuccino cercatore di noci nei Promessi Sposi, che Lucia manderà a cercare Fra Cristoforo.
Il nostro San Galdino patrono, invece difese la comunità cristiana del XII secolo, contro l’assalto di Federico il Barbarossa e dei cardinali a lui fedeli. Ricostruì la città dopo il passaggio di quest’ultimo.
Fu attivo in opere caritatevoli a favore dei poveri e dei carcerati, tanto che il pane a loro distribuito era noto come “pane di San Galdino”.
Mori predicando nel 1176 ed è sepolto in Duomo.
Tre santi, tre personalità diversissime tra loro che nel tempo hanno fatto grande Milano.
Eleonora Prina
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