Le dichiarazioni di Azione, che annuncia di voler lasciare il tavolo della maggioranza per il veto imposto da Verdi e PD sull’ingresso in Giunta di un loro rappresentante, sono l’ennesima conferma di ciò che appare platealmente ad un osservatore, sui movimenti subdoli di questa maggioranza. Una maggioranza litigiosa, divisa, interessata alla poltrona, a scapito di un vero governo della città.
Osserva Verri (Lega) “Non siamo di fronte a un semplice incidente politico, ma all’ennesima prova che il centrosinistra non ha più una direzione comune né la forza numerica per andare avanti. Le tensioni certificano una crisi evidente, che ricade ogni giorno sulla città, sempre più insicura, meno accogliente e con un sistema economico sotto pressione.” “Oggi tocca ad Azione dimostrare responsabilità: se davvero ritiene insostenibile questa situazione, abbia il coraggio di votare contro il prossimo bilancio e di chiudere questa esperienza amministrativa ormai al capolinea. Milano merita di tornare alle urne per scegliere una maggioranza coesa e un sindaco capace di mettere al centro i bisogni dei milanesi.”
Sala, da parte sua, con l’abituale pallottoliere in testa, la vocazione del federatore, si proietta alle prossime elezioni, sottolineando che Azione è importante nel “campo largo” ipotizzato, ma non sa prendere alcuna decisione.- “Mi spiace per Azione, non solo ritengo che sia importante che loro rimangano in maggioranza, ma ritengo che sia importantissimo che rimangano con il centrosinistra nelle prossime elezioni e per questo lavorerò”.
Sentenzia Monguzzi “Il sindaco non decide. Azione vuole un assessore, qualcuno gli risponda. I ‘finti verdi’ vogliono solo una scusa per rimanere in maggioranza (dopo aver minacciato sfracelli) e l’assessora un minimo motivo per rimanere in giunta. Il sindaco esca dalla modalità ‘don Abbondio’ e decida qualcosa. I finti verdi con la tragicomica richiesta di un assessore ai giovani hanno toccato il punto più basso dell’ambientalismo a Milano. Io sto alla larga da questa parodia della politica – aggiunge Monguzzi -. Il mio punto di riferimento sono le battaglie che sul territorio con i movimenti ambientalisti abbiamo fatto in questi anni. Dignitose concrete e pulite. Agli altri lascio le miserevoli tristezze di palazzo”.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano