La violenza, regina delle piazze, arbitro ormai dell’anarchia di pensiero, ha indicato la strada della prevaricazione come affermazione di sé e dell’impunità, anche nel cosiddetto quotidiano. E allora i gesti violenti, senza rispetto, senza una ragione si moltiplicano quasi fosse uno sport. Si tratta di un vulnus che ogni giorno si alimenta e diventa pericoloso.
Questo l’ultimo fatto di cronaca avvenuto ieri.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato a Milano tredici persone, quasi tutti ragazzi e ragazze tra i 20 e i 30 anni, italiani di seconda generazione, accusati di aver aggredito le forze dell’ordine.
Il fatto è avvenuto poco prima delle 4 in viale Tunisia a Milano, dove gli agenti di una volante sono arrivati in seguito a una segnalazione. Alcuni tra gli arrestati infatti stavano imbrattando un muro e all’arrivo delle forze dell’ordine si sono rifugiati in un bar. Qui il gruppo si è unito ad alcuni amici e ha aggredito gli agenti. I tredici sono stati tutti arrestati per resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale.
La Questura ha precisato che il gruppo non ha alcun legame con le manifestazioni proPal delle ore precedenti.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano