Una chiara e puntuale analisi dal Corriere della Sera svela i reati contestati nell’inchiesta che sta coinvolgendo il Comune di Milano. A differenza di “Mani Pulite”, il panorama giudiziario si è evoluto, introducendo nuove contestazioni e ridefinendo quelle esistenti. Vediamo quali sono le accuse principali, a chi sono addebitate e le potenziali conseguenze per gli indagati.
L’Evoluzione dei Reati: Non Solo Corruzione
Mentre in passato reati come la corruzione, la concussione e l’abuso d’ufficio dominavano le cronache di “Mani Pulite”, l’attuale inchiesta milanese ci costringe ad aggiornare il nostro “ABC” giudiziario. Le nuove norme hanno reso i reati più specifici. Ecco un breve vademecum:
False Dichiarazioni sulla Qualità Personale o Altrui (Art. 496 c.p.)

Questo articolo, che mira a contrastare i conflitti di interesse, punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque rilasci dichiarazioni mendaci sulla propria identità, stato o altre qualità a un pubblico ufficiale o a un incaricato di pubblico servizio.
«Chiunque…interrogato sulla identità, sullo stato o su altre qualità della propria o dell’altrui persona, fa mendaci dichiarazioni a un pubblico ufficiale o a persona incaricata di un pubblico servizio, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, è punito con la reclusione da uno a cinque anni»: così recita l’articolo 496 del codice penale.
È l’articolo che cerca di reprimere i cosiddetti «conflitti di interesse»
- A chi è contestato:
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Al presidente della commissione paesaggio, Giuseppe Marinoni, per non aver dichiarato gli incarichi ricevuti privatamente.
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Al sindaco Sala e all’assessore Tancredi, accusati di aver confermato Marinoni nel suo ruolo nonostante fossero a conoscenza dei suoi incarichi.
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Corruzione
Una “vecchia conoscenza” delle inchieste che indagano sui legami tra affari e politica, la corruzione è stata ridefinita dalla Legge Severino del 2012. Ora prevede la reclusione da tre a otto anni per il pubblico ufficiale che riceve indebitamente denaro o altre utilità per l’esercizio delle sue funzioni, o ne accetta la promessa.
- A chi è contestata:
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Di nuovo a Marinoni, per “atto contrario ai doveri d’ufficio”, in quanto non si sarebbe astenuto dall’esaminare pratiche provenienti da aziende dalle quali aveva ricevuto incarichi e consulenze.
- Al “pool” di costruttori che avrebbero pagato tali consulenze.
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E quando questo spregevole soggetto insieme a maran parlarono di dismissione del patrimonio di edilizia comunale in favore di società private? Sarà un’altra inchiesta???