via Rizzoli-Legionella

Un altro decesso in via Rizzoli: dove sono le istituzioni?

Milano

E’ mancata ieri una condomina di 95 anni in via Rizzoli. Era stata da poco ricoverata con sintomi respiratori acuti. Non si conosce l’esatta causa del decesso, ma i sospetti che sia la seconda vittima di legionella sono forti nelle case popolari 73-87. Anche i casi stanno salendo. Come, peraltro, avevamo annunciato da queste pagine mentre il resto del mondo si impegnava a dire che andava tutto bene e i ricoveri erano stabili. Non sono stabili nemmeno per sbaglio, e ora è conclamato. Certo, basandosi sui sintomi, si è deciso che il contagio è avvenuto prima della disinfestazione straordinaria. Ma esistono molteplici punti poco chiari, che i comunicati stampa di ATS non hanno finora dissipato.

Prima di tutto: ci sono già i test post disinfestazione, ma mancano quelli precedenti. Ora, possiamo anche concordare che non siano così essenziali: la legionella c’era, ormai è evidente. Ma trattandosi, necessariamente, di test a campione sarebbe importante sapere per tutti a che punto siamo. Non sono passate poche ore, dopotutto. Faccio notare che, a oggi, nessuno ha mai ufficialmente confermato la presenza del batterio nelle tubature. Non vorrei che un domani, magari in mezzo a un processo penale o civile, venisse fuori dal mazzo il jolly della mancata prova dell’epidemia. Sarebbe una sconfitta per tutto il sistema.

Resta il mistero della telefonata di ATS ricevuta nella notte da almeno un condomino.  In questa chiamataveniva chiesto di non usare in ogni caso acqua calda senza averla fatta scorrere per 30 minuti, in quanto era stata rinvenuta legionella nei tubi.

A meno di improbabili scherzi telefonici a questo punto sarebbe doveroso sapere chi ha chiamato, come faccia ad avere queste informazioni e, più di tutto, se ci siano altri casi, di gente che magari non ha risposto al telefono.

In tutto ciò il Municipio, ente più vicino ai cittadini, non ha ancora risposto alla più che legittima richiesta del Consigliere Ferrarese di una commissione sopralluogo. Questo non sorprende nessuno. dopotutto il Municipio 3 è quello che fa le commissioni sopralluogo online per non disturbare gli studenti che fanno lezioni in scuole che cadono a pezzi e con le uscite di sicurezza ostruite. Resta però l’amarezza di una politica che non ha capito cosa significhi il termine “emergenza”.

Ah, per la cronaca, nel 2017 in due giorni dall’annuncio e con un assessore alla sanità regionale dall’altra parte del mondo, c’erano le autobotti fuori dalle case. Perché adesso, a più di una settimana di distanza, siamo ancora qui a domandarci se e dove sia questa legionella fa davvero pensare che qualcosa sia andato davvero storto.

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