A chi dà fastidio l’immagine che inneggia la libertà? La libertà schiavizzata ieri e oggi, si chiami come si vuole, ma sempre è la negazione dei diritti. E’ profondamente oltraggioso, platealmente ingiusto, assurdo in un contesto di comunità che si dichiara civile.
Inspiegabili le motivazioni, se non presumendo ignoranza e malafede.
“Dopo che sono stati cancellati a Milano i volti e le stelle di David dal murale di Liliana Segre e Sami Modiano, come ha denunciato l’autore aleXandro Palombo, ora tocca al murale fatto al Consolato dell’Iran di Milano di Ahoo Daryaei, l’attivista che a Tehran ha camminato con addosso la sola biancheria intima. “Dovrete impegnarvi molto per cancellare tutte le Ahoo Dayerei perché continueremo a farle riapparire in ogni parte del mondo fino alla sua libertà” ha commentato Palombo su Instagram dando notizia dei danni alla sua opera.” (ANSA)
I colpevoli sono doppiamente tali, senza alcuna giustificazione, denunciano una violenta ideologia che poi si manifesta nelle piazze, negli insulti, nei miseri comportamenti.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano