Per l’apertura della Grande Brera il 7 dicembre, “c’è anche l’interesse da parte dei lavoratori e dei sindacati di partecipare a questa grande festa”. Lo ha detto il direttore della Pinacoteca di Brera Angelo Crespi, a margine della conferenza stampa su “Sguardi dalla Torre – Picasso” alla Torre Pwc. Crespi, dopo la mobilitazione annunciata i gironi scorsi dai sindacati e lo sciopero bloccato dalla commissione di garanzia, ha riferito che il personale necessario per l’apertura ci sarà. “Sì“, ha infatti risposto a riguardo. “Sono molto ottimista – ha continuato – Dopo 50 anni sarà una grande festa la restituzione di un luogo magnifico di Milano ai visitatori e siamo molto orgogliosi perché il lavoro fatto quest’anno è stato duro. Un lavoro che ha interessato una parte del palazzo. Il cantiere è finito. Settimana prossima partiranno gli allestimenti e quindi siamo pronti per questa grande festa”.
A chi gli domandava se ci sia ancora un dialogo con i sindacati, “Ovviamente sì” ha poi assicurato. Dal palco ha ricordato che con questa apertura sarà realizzato “il sogno” del sovrintendente Franco Russoli. “Dopo 52 anni sarà aperto al pubblico palazzo Citterio. Saranno esposte due collezioni. Boccioni, Modigliani, Morandi, Picasso, ci sarà anche un giardino segreto davvero inusuale per un quartiere molto stretto come Brera che sarà uno dei luoghi centrali della cultura per i prossimi anni”.
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