“Sappiamo che verranno fatte quelle indifferibili, strategiche, quelle che oggettivamente possiamo realizzare prima del febbraio 2026. Le altre ci siamo impegnati comunque a realizzarle e faranno parte di un’eredità”. Così il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha commentato lo stato di realizzazione delle opere stradali in vista dei Giochi invernali 2026. Il ministro, a margine dell’evento “Il Foglio a San Siro 2024”, in corso allo stadio Meazza ha poi aggiunto: “La prima preoccupazione è per le opere sportive, passo passo si va avanti, credo che siamo arrivati ad una quadratura del cerchio, stiamo recuperando il tempo, quindi sono preoccupato e fiducioso. La preoccupazione ci deve accompagnare perchè è uno stimolo per non distrarsi troppo, ma chi si sta occupando delle opere ha tutta la nostra fiducia. I giochi – ha concluso Abodi – servono a migliorare la qualità della vita nei territori”
– Per quanto riguarda gli impianti di gara per le Olimpiadi Milano- Cortina “si è recuperato moltissimo e giorno dopo giorno le cose si avvicinano verso l’obiettivo”. Lo ha detto il preside del Coni Giovanni Malagò a margine dell’ evento de Il Foglio allo stadio Meazza. “Non c’è” un’opera che oggi ci preoccupa in modo particolare”, ha detto. Diverso invece il discorso per le infrastrutture stradali. Su questo “mi sembra che l’accelerazione sia fortissima, non è il mio mestiere, ma raccontare che tutte le opere del Dpcm saranno pronte per le Olimpiadi secondo me non è serio – ha detto -. Penso che qualcuna sarà pronta e altre no. Ma non vedo il problema, alcune sono sinergiche e non imprescindibili”.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845