Le buche, un ritornello con i toni acuti di comunicazione degli ultimi giorni è l’emergenza di uno stato di fatto che esiste da sempre durante l’amministrazione Sala e non come episodio singolare, ma diffuso e la ragione del dissesto stradale è denunciata da anni dai comitati di quartiere che, giustamente, osservano l’inefficienza di alcune riparazioni. Perché che anche il sommario lavoro di manutenzione fosse fatto con materiali di scarsa qualità è stato osservato molte volte, ma mai preso in seria considerazione. Non è la prima volta che piove a Milano, ma la sfaldatura, lo sbriciolamento del manto stradale non si era evidenziato come oggi.
“La questione delle buche sull’asfalto milanese sta diventando ‘virale’, oltre che nota da tempo. Con le piogge di questi giorni sono tornati ad emergere simil-crateri specie (ma non solo) in via Boiardo, su viale Monza, in via De
Marchi“, si leggeva nel comunicato “Rischi per la salute di ciclisti e utilizzatori di monopattini, oltre che per l’integrità degli pneumatici e dei cerchioni delle autovetture” già dichiarava Codacons . “Vorremmo sapere come sia possibile che a Milano possano succedere ancora queste cose, vogliamo avere risposte dal Comune in merito alla manutenzione delle strade, e al tipo di asfalto utilizzato, oltre ai tempi di intervento per la riparazione delle buche stradali”.
Inutile che il sindaco Beppe Sala assicuri oggi che il Comune sta operando. “Ho chiesto nei giorni scorsi al direttore generale di produrmi un piano per cercare di intervenire“, ha dichiarato, perché di parole ne abbiamo ascoltate tante.
E arriva la diffida di Codacons nei confronti del Comune e la richiesta di porre sotto sequestro i tratti di strada dissestati. “Purtroppo la situazione è drammatica e pericolosa, in quanto per le migliaia di ciclisti e motociclisti che circolano sulle strade milanesi basta una piccola distrazione per ritrovarsi catapultati per terra con conseguenze tragiche“, afferma l’associazione in una nota, riportata da Il Giorno, che sta seguendo la vicenda. “Nel nostro Paese vengono ancora adesso spesso utilizzati sistemi di manutenzione del manto stradale obsoleti e sorpassati, consistenti nell’utilizzo di un conglomerato a freddo tradizionale, modalità ormai vecchia di 25 anni, che non da risultati ottimali nella sistemazione delle buche stradali. Per questo motivo è nostra intenzione diffidare il Comune di Milano a intervenire immediatamente per mettere in sicurezza le strade milanesi”.