Milano Mediterranea lancia Trap Community Opera

Cultura e spettacolo

Un progetto artistico che coinvolge 70 ragazzi e ragazze dei quartieri di San Siro e Giambellino tra musica trap, danza e teatro in coproduzione con base Milano

Musica trap, danza e teatro: tre diverse discipline che si uniscono e si intrecciano per la creazione di Trap Community Opera, un progetto artistico che vede come protagonisti quasi 70 ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni residenti nei quartieri di San Siro e Giambellino. Dall’ideazione alla struttura fino alla realizzazione finale, i partecipanti scriveranno un‘opera musicale Trap per raccontare la loro storia e quella del quartiere. Il risultato finale sarà una performance scritta e suonata che andrà in scena il 7, 8 e 9 giugno negli spazi di BASE Milano e successivamente popolerà gli spazi pubblici dei quartieri di San Siro e Giambellino: cortili, tetti, balconi, piazze e marciapiedi saranno il palcoscenico naturale di Trap Community Opera. Il progetto nasce dall’idea di Milano Mediterranea, il centro d’arte partecipata decoloniale che parla le lingue del mare, e Corps Citoyen, il collettivo artistico multidisciplinare con sede tra Tunisi e Milano, in collaborazione con BASE Milano e con il contributo di Fondazione di Comunità Milano nell’ambito della rassegna Musicami. 

TRE DIVERSE DISCIPLINE CHE SI INTRECCIANO PER SCRIVERE UN’OPERA TRAP Nelle grandi novità del 2024, Milano Mediterranea include anche questo progetto artistico sempre con l’obiettivo di creare interconnessione tra le persone coinvolgendo attivamente il territorio in un processo creativo con altri spazi del quartiere.  Il progetto si struttura in tre moduli: teatro, musica trap e danza hip hop. Per preparare al meglio ogni fase dell’opera, ogni venerdì da febbraio a maggio si terrà un appuntamento fisso di due ore all’Istituto Galilei-Luxemburg e a BASE Milano

Il primo modulo del percorso è quello dedicato al teatro e alla scrittura: parte dalla creazione di una storia, di uno scenario, ideato e scritto da ragazzi e ragazze con la guida di Anna Serlenga, regista e formatrice teatrale, e Rabii Brahim, attore, musicista e performer, co-fondatori di Milano Mediterranea e del collettivo Corps Citoyen. Il percorso si articola a partire dal corpo per arrivare a condensarsi in scrittura: un training di teatro fisico propedeutico alla creazione del gruppo ed alla formulazione di improvvisazioni e input di invenzione, che verranno poi portati su carta. Il modulo si concluderà con la creazione di un vero e proprio libretto d’opera contemporaneo, che sarà la base per la creazione dell’opera finale. Il secondo modulo avrà come centro la musica trap: a partire dal libretto creato nel primo modulo, sotto la guida di Daniele Vitrone – in arte Diamante – rapper e compositore e del musicista e performer Rabii Brahim, i partecipanti creeranno dei pezzi trap che andranno a “musicare” la drammaturgia scritta durante il modulo 1. I singoli pezzi verranno poi registrati e saranno filmati come veri e propri videoclip musicali e saranno parte della composizione finale. 

Il terzo modulo sarà dedicato alla danza hip hop e poi alla messa in scena del materiale creato nei primi due moduli all’interno dello spazio pubblico del quartiere. Attraverso un allenamento fisico che parte dalla danza contemporanea e urbana Hip Hop insieme a Sara Lorenzetti – in arte Sheba coreografa, danzatrice e membro della crew milanese Blackrootz, i partecipanti creeranno scene corali ed individuali fino a disegnare una drammaturgia originale e coinvolgente.  Il debutto dell’opera avrà luogo il 7, 8 e 9 giugno negli spazi di BASE Milano e sarà poi portata anche negli spazi pubblici dei quartieri di San Siro e Giambellino: cortili, tetti, balconi, piazze e marciapiedi saranno il palcoscenico naturale della performance. 

UN PROGETTO CHE INCROCIA DIVERSE REALTA’ SUL TERRITORIO 

Trap Community Opera è realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano nell’ambito della rassegna Musicami, in coproduzione con BASE Milano. Attraverso la rassegna Musicami, la Fondazione sostiene la realizzazione di sei musical pensati, realizzati e messi in scena da giovani – in veste di performer e maestranze – con l’accompagnamento di organizzazioni locali attive nel settore delle performing arts.  Il progetto è in coproduzione con BASE Milano, centro culturale poli-funzionale al servizio della città che nasce dalla rigenerazione degli spazi industriali dell’ex-Ansaldo in zona Tortona. Un Centro di Produzione Culturale dall’atmosfera internazionale in cui co-esistono attività di ricerca, sperimentazione e progettazione sociale con la produzione e co-produzione di iniziative culturali e di intrattenimento, tra cui processi di residenza artistica e un programma pubblico attivo tutto l’anno, festival dedicati a design e arte, appuntamenti musicali. 

Per maggiori dettagli e informazioni visita il sito milanomediterranea.org  o i nostri canali social Instagram @milanomediterranea_mm  e Facebook @MilanoMediterranea – Con il contributo di In coproduzione con  Milano Mediterranea 

Milano Mediterranea è un centro d’arte partecipata che parla le lingue del Mediterraneo, che coinvolge i cittadini attraverso residenze artistiche partecipate, un laboratorio permanente rivolto ai giovani, un comitato di quartiere che affianchi MiMed nella selezione dei progetti di residenza e programmazione culturale. Attraverso pratiche collettive che utilizzano l’arte performativa – legata alla musica, al visuale, alla performance – si vogliono costruire nuove narrazioni di, per, ma soprattutto con un quartiere: il Giambellino. L’obiettivo è quello di creare processi di interconnessione tra le persone e nuove estetiche del contemporaneo, coinvolgendo attivamente il territorio target dell’intervento e mettendo al centro le lingue del Mediterraneo.Il programma di residenze creative rivolte a artistз con background migratorio residenti in Italia e interessatз a lavorare in interazione con il quartiere Giambellino-Lorenteggio che traducono la propria ricerca artistica in un esercizio di decolonialità, inteso come spazio di sperimentazione per aprire a nuove pratiche di relazione, creazione e narrazione.

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