MilanoPost disordini Milano corteo pro Palestina

Contro il divieto il corteo Pro-Palestina si è svolto con il consueto rito vergognoso

Milano

I divieti, l’opportunità di sospendere i cortei ripetitivi e atroci durante il sabato degli attivisti rossi contro Israele, sembra siano stati un incentivo per l’ennesima irrazionale manifestazione di odio.

Un odio che calpesta con motivazioni beffarde, bugiarde anche i martiri del periodo più buio dell’uomo.

Nella Giorno della Memoria, appunto.

Un presidio vergognoso all’Università statale proprio in concomitanza al conferimento della laurea honoris causa a Liliana Segre, un gigante umano testimone, vomita slogan, accuse a Israele sull'”olocausto sionista”, fango che crea tensione con gli agenti.

Ed è il primo episodio che poi sfocia in altri più gravi in viale Padova, angolo piazzale Loreto, dove anche i Centri Sociali sono in presidio.

I pro-Palestina si sono riuniti sempre in piazzale Loreto angolo via Costa provando ad intavolare una trattativa con le forze dell’ordine, ma sono alti i cori di insulti e scherno contro gli agenti e Israele.

Aggressività, insulti, tentativi di forzare il blocco degli agenti, tensione alle stelle, scontri, ma la polizia risponde con efficacia. Si segnalano bottiglie, un petardo, un ferito lieve e ancora si manifesta l’indottrinamento cieco del pensiero unico, al di là del pensiero libero.

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