I divieti, l’opportunità di sospendere i cortei ripetitivi e atroci durante il sabato degli attivisti rossi contro Israele, sembra siano stati un incentivo per l’ennesima irrazionale manifestazione di odio.
Un odio che calpesta con motivazioni beffarde, bugiarde anche i martiri del periodo più buio dell’uomo.
Nella Giorno della Memoria, appunto.
Un presidio vergognoso all’Università statale proprio in concomitanza al conferimento della laurea honoris causa a Liliana Segre, un gigante umano testimone, vomita slogan, accuse a Israele sull'”olocausto sionista”, fango che crea tensione con gli agenti.
Ed è il primo episodio che poi sfocia in altri più gravi in viale Padova, angolo piazzale Loreto, dove anche i Centri Sociali sono in presidio.
I pro-Palestina si sono riuniti sempre in piazzale Loreto angolo via Costa provando ad intavolare una trattativa con le forze dell’ordine, ma sono alti i cori di insulti e scherno contro gli agenti e Israele.
Aggressività, insulti, tentativi di forzare il blocco degli agenti, tensione alle stelle, scontri, ma la polizia risponde con efficacia. Si segnalano bottiglie, un petardo, un ferito lieve e ancora si manifesta l’indottrinamento cieco del pensiero unico, al di là del pensiero libero.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano