Un Sala soddisfatto, propositivo, naturalmente per l’intervento decisivo del Governo e del suo tangibile aiuto che guarda obiettivamente i disagi di Milano e pone rimedio all’emergenza.
Dopo anni di amministrazione di sinistra e drammi giornalieri di criminalità incontrollata, la stessa sinistra accoglie i controlli serrati che il centrodestra ha sempre chiesto. E a guardare bene l’incapacità di arginare il degrado umano in via d’espansione, è la dichiarazione più evidente del loro fallimento che si unisce all’ideologia malata dell’accoglienza indiscriminata professata anche dai governi PD.
Era necessario a Milano arrivare a un tale punto di sfascio della legalità? Comunque fare lo scaricabarile a Sala è servito e può dire “All’incontro con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi abbiamo avuto due notizie positive: la prima che ci verranno assegnati 2,2 milioni all’anno per tre anni, quindi 6,6 milioni, da spendere sul tema dell’accoglienza e della sicurezza. Ho chiesto che si possano spendere con una certa libertà perché ad esempio se il vincolo é sulla forza lavoro di impegnarla solo in contratti temporanei allora é difficile. Abbiamo bisogno di contratti a tempo indeterminato e magari quei fondi pagano i primi due anni”. Lo ha detto a margine della prima giornata del Forum del Welfare del Comune di Milano.
“La seconda cosa positiva è che arriveranno 150 militari in più in città con tutti i limiti che sappiamo, ma comunque possono essere utili” ha continuato Sala, che poi ha detto: “Oggi sulla sicurezza noi dobbiamo lavorare in senso più allargato perché il tavolo con il ministro Piantedosi e le Città metropolitane è nato per lavorare sulla zona della Stazione Centrale. Ma le zone da presidiare sono tante quindi ho chiesto di allargare a un po’ di aree critiche”.
In merito poi a come queste nuove risorse si possano interfacciare con il piano di Franco Gabrielli, delegato alla sicurezza del Comune di Milano, Sala ha commentato: “Quello che stiamo facendo è cercare di trovare un coordinamento migliore. Oggi nelle pattuglie che fanno servizi per la città, per esempio, c’è molta Pubblica Sicurezza.”
In una visione di esaltazione onnipotente, si fa anche arbiter tattico, dopo aver negato con sberleffi la “militarizzazione” del territorio.
“Poi segnalavo che la forza di Carabinieri è decisamente molto molto inferiore e va aiutata. I militari hanno funzioni più statiche, ma devono essere in grado di intervenire se vedono qualcosa che non va, quindi bisogna metterli nei punti delicati e bisogna far sì che siano istruiti a quella che è la realtà e i bisogni della città”. “Da lato nostro, – ha continuato Sala– dobbiamo continuare con il programma di assunzioni e spiegavo ieri che questo confronto che abbiamo con i sindacati è molto importante perché, dalla storia, noi abbiamo poche pattuglie serali e notturne. Le ore in cui c’è meno luce sono effettivamente le più rischiose”.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano