Non era una cosa a cui avremmo facilmente creduto, ma qualcuno lo ha sentito dire direttamente all’Assessore alla Casa Maran, pertanto il dubbio riteniamo sia lecito: il Comune vuole fare cassa vendendo le case popolari? Ci sembra una enormità, per questo ne abbiamo parlato con chi lo ha sentito direttamente dall’Assessore: Franco Vassallo, Responsabile per le politiche abitative e decentramento del coordinamento cittadino di Milano di NOI MODERATI.
“Ero nelle case popolari di via De Predis-Jacopino da Tradate, martedì, perché i cittadini aspettavano risposte sui lavori non particolarmente di pregio, per ristrutturare 12 appartamenti (per cui è stato stanziato quasi un milione di euro) dall’Assessore Maran. Ero là per ascoltare anche io le giustificazioni del Comune. Ho, quindi, potuto sentire qualcosa che mai mi sarei aspettato. Dopo la solita formula, ormai di rito, del “non ci sono soldi, è colpa del Governo”, il colpo di scena: potremmo trasferirvi in Municipio 8 e vendere questo stabile per fare cassa.
Non ci volevo credere. Intanto si dice Municipio 8, ma si intende Quarto Oggiaro, non City Life. E poi, scusate, il Comune ha letteralmente buttato un milione di euro, proveniente dall’Unione Europea per sistemare solo 12 appartamenti, e senza i lavori ultimati (fuori c’è ancora il cartello, si presume non abbiano finito) vende? Significa essere disposti a rinunciare a una grossa fetta di ricavi per ricadere nella logica dei “pochi, maledetti e subito”. Però, ha spiegato Maran, questo piano aumenterà gli alloggi complessivi.
Non ho capito come ci si aspetti che vendendo alloggi, gli alloggi aumentino. Forse parla di quelli “netti”, ovvero di quelli effettivamente a disposizione dei cittadini. Ma anche così la cosa ha poco senso, il buco nei conti delle case popolari è strutturale, non lo risolvi vendendo uno stabile. O dieci. E qui nasce il vero dubbio: quante case intende vendere il Comune? E a chi?
Ma soprattutto, degli abitanti che intende farne? Ho fatto delle indagini, oltre al “Municipio 8”, quindi Quarto Oggiaro, sono state proposte ai cittadini di via Tofano le case di via Fleming, altro posto noto per i problemi di degrado. Insomma, da una prima indagine, che mi auguro sia prontamente smentita dal Comune, l’idea è svendere (nel senso di vendere in fretta) le case nelle zone più appetibili e relegare gli abitanti, anche anziani e malati, nei quartieri più a rischio. È inutile dire che la storia ci insegna che i ghetti moderni nascono così.
In definitiva: per coprire il buco nato con la creazione di MM Casa, si intende far cassa sui disperati. Non male per il Sindaco con “l’ossessione” per le periferie, non trovate?”

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.
Questo gestione di milano quasi sicuramente è la peggiore degli ultimi 50 anni. Quasi, perché i pochi che li hanno aiutati ad essere ancora alla poltrona di comando o sono degli illusi sprovveduti, oppure miopi mentali. Senza offendere chi soffre di quella patologia. Sala & c. non sono in grado di gestire e prendere decisioni sullo stadio Meazza, e pretendono di saperla lunga sulla gestione del patrimonio comunale. Sono 28000 stadi??? Se da una parte un complesso oramai storico e simbolico per milano ha trovato modo di essere discusso per l’abbattimento, figuriamoci per degli edifici pubblici che diventano solo un peso intellettuale per loro per discuterlo, così anche un azzeramento della loro coscienza. A quella gente non gliene frega nulla né dello stadio di San Siro, né degli immobili comunali, né delle periferie. Non gliene frega nulla di Milano. Interessano argomenti su pseudo ambiente ed ecologia antani. sala si fa grosso continuando a castrare i cittadini dalla mobilità all’abitare. E se da una parte pensano bene di spostare i ‘dannati delle case popolari’ verso la periferia per rendere la città apparentemente vivibile e fruibile, bella e pulita agli occhi di ignari turisti, dall’altra la speculazione è più importante che della gente comune. La speculazione edilizia di questa giunta è evidente. Isoldi tirati per creare piste ciclabili, perlopiù inutilizzate e pericolose, per restringere e alzare marciapiedi, per alterare la viabilità, sono stati trovati facilmente. Quelli per riqualificare e ripristinare altro no. È da quando c’è questa gestione comunale che si nota palesemente la bramosia sull’edilizia. Il dubbio grosso è se ha degli amici imprenditori a cui sta dando la possibilità di ‘lavorare’ vendendo e cedendo senza un occhio di riguardo per i cittadini. Jacopino e De Predis sono anni che si fanno sentire in comune e che fino all’incontro col gioppino maran hanno ricevuto solo tante parole che si sono rivelate balle. Anche alcuni dipendenti di mm non comprendevano perché c’era così tanto lassismo sulle decisioni che avrebbe dovuto prendere il comune già da tempo. Ora hanno anche loro la risposta:
dismettere per fare cassa, per alleggerire milano centro dalla vicinanza delle case popolari, spostandole verso le periferie come nascondere la polvere sotto al tappeto, agevolare conoscenti nel campo edile, pavoneggiarsi di aver portato da 28000 a 35000 gli immobili comunali.
Sono incapaci e menefreghisti a gestire quelli già in essere, figuriamoci altre migliaia in più. Ci sono cittadini che aspettano la casa perché la povertà dilaga, zone e rioni cime Jacopino e De Predis dove la sicurezza non esiste più, inquilini che aspettano un cambio alloggio da anni per problemi di salute, altri inquilini che non pagano gli affitti da decenni, locali utilizzati senza che vengano fatte verifiche sull’utilizzo previsto dal contratto, stabili, come Jacopino e De Predis fatti arrivare ad essere dei tuguri fatiscenti grazie proprio a sala & c che gli hanno dato il colpo di grazia, ma loro pensano a fare ‘business’.
È quella in comune la vera gentaglia, non quella che sta sopravvivendo nelle case popolari.
L’ultima frase è perfetta ,cittadini che come me abitano nelle case Comunali dal 1953 siamo inviperiti contro questa cozzaglia di inetti.