Di Martedì: Bersani parla e parla con quella punta di rancore che scopre una cattiveria mal celata, parla naturalmente della Meloni e del Governo esponendo le sue verità, faziose, indiscutibili. Per un’ora. E ti chiedi se una trasmissione possa aprirsi con il suo Verbo a ruota libera per un tempo che non finisce mai. Ma non è la prima volta che ha tanto spazio L’argomento emergente riguarda i rapporti con Francia e Spagna dopo le note polemiche sull’immigrazione.
“Francia e Spagna hanno ascoltato quel che questo governo ha detto di loro – assicura l’ex segretario del Pd -, hanno sentito quello che ha detto Giorgia Meloni in questi anni contro la Francia, quello che ha detto al comizio di Vox. Noi ci stiamo allontanando dal baricentro europeo. Meloni è più a suo agio a Varsavia e Budapest piuttosto che a Berlino e Parigi. “
Arrivato a Reykjavik, in Islanda, per il Consiglio d’Europa, Macron risponde a una domanda del Tg3 deludendo – immaginiamo – proprio Bersani. “C’è soprattutto necessità di cooperare per le frontiere comuni, perché non sottovaluto che l’Italia è il paese di primo approdo: subisce forte pressione e non si può lasciare sola. Dobbiamo costruire soluzioni comuni”. Anche la Meloni è in Islanda, e il presidente francese sottolinea: “E’ qui e la vedrò, avremo l’occasione di continuare a confrontarci. Spero di poter cooperare con il governo italiano, non si può lasciare l’Italia sola davanti a questa pressione” dei flussi migratori. Dobbiamo poter accogliere chi viene da paesi in guerra e contro i trafficanti, serve la solidarietà europea e l’efficacia delle nostre frontiere comuni”, ha concluso Macron.
E adesso Bersani che dice?