Maira Cacucci, candidata al Consiglio regionale della Lombardia nella lista di Fratelli d’Italia, non ha dubbi: “É il momento di sgombrare il campo – é il caso di dirlo – da ogni equivoco: lo stadio di San Siro non si tocca! Ci sarebbero decine di motivi – incalza Cacucci – ma ne bastano due. Il primo: San Siro incarna non solo la storia del calcio e quella secolare dei Club milanesi, ma è l’anima dello sport ‘tout court’, così come uno dei simboli più amati di Milano, della Lombardia e d’Italia: pensare di abbatterlo é pura follia. Il secondo: abbatterlo perché? Il pretesto é quello di ritenerlo “obsoleto” per sostituirlo con un impianto più “moderno”. Ma se così fosse, perché le prossime Olimpiadi invernali del 2026 saranno inaugurate proprio in quello che in tutto il mondo viene ricordato come la “Scala del calcio”?!? Ma…attenzione! L ‘operazione – e qui casca l’asino, insieme alle bugie dell’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Sala – sarebbe “condita” da un’imbarazzante contorno (per usare un eufemismo) di strutture residenzial-commerciali che puzzano di speculazione edilizia lontano un miglio. E…su suolo di proprietà dei milanesi! Sto seguendo da settimane – conclude Cacucci – la battaglia che il Comitato SiMeazza, sorto spontaneamente dalla volontà di un gruppo di volenterosi, sta conducendo a favore del mantenimento del glorioso impianto. Invito tutti i cittadini – al di là di ogni “fede” calcistica – ad unirsi in una battaglia sacrosanta che va oltre lo sport, per abbracciare i valori della nostra identità di Lombardi e di Italiani”.
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D’accordo da bambino le mie prime partite che poi sarebbe diventata la squadra che a oggi simpatizzo le ho viste alla scala del calcio sarebbe veramente odioso abbatterlo è vergognoso Maira siamo con te togliere S.Siro per noi milanesi è come se togliessero la Madonnina dal Duomo.Grazie