Manifestazione pacifista a Milano “Né con Putin né con la Nato e contro il sistema”

Milano

Dove si va? Mi chiedo con i “nostalgici” rossi che impazzano ancora nelle strade di Milano, che gridano slogan contro la Nato e, aggiungono, contro Putin- Dove stanno? Non mi è chiara la posizione di chi è contro il sistema, promuove l’autogestione e, bontà loro, si dichiarano pacifisti.

La manifestazione di sabato-2-aprile, a cui hanno preso parte un migliaio di persone, si è conclusa nel tardo pomeriggio in piazza Fontana al grido di “fuori l’Italia dalla Nato” e con la musica della banda degli Ottoni. Tra loro anarchici, collettivi studenteschi, sindacati e centri sociali. La cronaca di Milano Today riferisce “Due sono stati i cortei che, partiti uno da piazza Affari e l’altro da largo Cairoli, si sono riuniti in piazza Cordusio per raggiungere un altro dei luoghi simbolo della città alle spalle del Duomo: davanti alla Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, alcuni dei manifestanti sono intervenuti per chiedere di “spezzare questo sistema” e per dire “morte allo Stato, viva la libertà”

Ma perché mi rode in testa il periodo tremendo degli anni di piombo, con gli stessi slogan?
L’hanno definita manifestazione pacifista “La guerra fa schifo, il sistema economico in cui viviamo è per il profitto di pochi sulle spalle di molti e sta creando un odio tra i popoli che noi vogliamo debellare”, ha gridato una ragazza al microfono. Anche qualche accenno all’Eni che “è il vero ministro degli esteri”. E poi, di fianco a una filiale di DeutscheBank in via Larga, è spuntato anche uno striscione con scritto ‘l’Italia finanzia la guerra e i lager libici #stopwarnotpeople’.

E sono gli stessi gruppi che “pacificamente” sfasciano vetrine, approvano l’esproprio proletario, aggrediscono gli agenti. E, dulcis in fundo, sono tollerati e benvoluti da Sala.

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