Mobilità dolce, ma la realtà è amara

Milano

Alla fine, il conto da pagare è arrivato. Ed è di quelli salatissimi: gli interventi del 118 per soccorrere i feriti gravi dopo cadute da biciclette e monopattini sono in costante crescita. A colpi di restringimenti di carreggiata, di forzature del Codice e a suon di promiscuità forzata,  quella generata tra mezzi di stazza e velocità differenti, negli ultimi tre anni gli interventi del 118 per soccorrere i feriti in seguito a scontri e cadute dalle biciclette sono aumentati di oltre il 30%, balzando dai 1.426 del 2019 ai 1.872 del 2021: cinque episodi al giorno.

Unconscious Man Lying On Concrete Street After Accident With An Electric Scooter

A questi si aggiungono i circa 700 incidenti dei monopattini, anch’essi in crescita (35% nell’ultimo anno), che portano il computo della “sinistrosità sostenibile” a sfondare il tetto dei 2.500 episodi gravi in dodici mesi. E si tratta soltanto di quelli che hanno richiesto l’intervento dell’ambulanza. Del resto, le conseguenze delle cadute sono normalmente rovinose: senza protezioni di alcun tipo, i ciclisti soccorsi in codice rosso sono saliti del 133%.

Oltre la metà dei “voli” si deve alle sconnessioni del manto stradale. Eppure, anche quest’anno il Comune progetta di espandere la rete, ora di quasi 300 chilometri, con altri 70 mila metri di nuovi tracciati. In via Corelli è partito il cantiere che, a giugno, raggiungerà l’idroscalo; poi, in primavera, sarà la volta di via Primaticcio e corso Sempione. Senza contare che Palazzo Marino si è già assicurato 6 milioni di euro di fondi del Pnrr per realizzare altri 23 chilometri entro il 2026.

«Troppi, e non soltanto fra i giovanissimi, scambiano le corsie per piste da gara, dove ingaggiano corse improvvisate, riducendo le regole stradali a optional. Servirebbero quantomeno dei patentini», dice il portavoce di un radiotaxi, categoria preoccupata, quando non terrorizzata, dalla “mobilità dolce”. Pur osservando tutte le prudenze del caso, molti conducenti sono finiti coinvolti in incidenti con bici  e monopattini presi a noleggio, che sbucano da ogni angolo e spesso contromano, vedendosi sospendere così la patente e perdendo, di conseguenza, il lavoro. Che occorrano correttivi ne è convinta anche la Regione Lombardia, che ha messo a punto una proposta di legge per proibire gli e-scooter ai minori e per rendere obbligatorio, a chi invece può guidarli l’utilizzo  del casco e la presenza di un’assicurazione.

Riccardo Mozzati (Quattroruote)

1 thought on “Mobilità dolce, ma la realtà è amara

  1. E’ la mentalità di questi novelli ecologisti, paranoici sostenitori che le quattro ruote inquinano, che deva cambiare. Se l’Italia è un paese di vecchietti che non fa più figli, come puoi imporre di stare in equilibrio su due ruote ? Minimo gli devi dare un triciclo, meglio ancora un quadriciclo coperto e con riscaldamento, se non vuoi fargli prendere una polmonite ed un ricovero in ospedale !!! Ma la paranoia green non sente ragioni e se non ascolti finisci in un burrone .

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