Garantire la didattica in presenza, rendere omogenee le regole delle quarantene, sostenere le famiglie prorogando la scadenza del congedo parentale e attraverso un impegno delle farmacie ad assicurare tamponi senza ritardi. Sono gli obiettivi di una mozione approvata nel pomeriggio dal Consiglio regionale della Lombardia e illustrata da Simona Tironi (Fi), ma sottoscritta anche da altri consiglieri di Forza Italia (Gianluca Comazzi, Paola Romeo, Giulio Gallera, Ruggero Invernizzi, Gabriele Barucco, Fabio Altitonante), da Niccolò Carretta (Gruppo Misto), Patrizia Baffi (FdI) ed Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti). Prendendo spunto dal fatto che “la scuola non rappresenta il principale veicolo di contagio da Covid 19” (come dimostrano i dati riferiti alle vacanze natalizie nel corso delle quali si è verificato un forte incremento di contagi nella popolazione scolastica) e che le regole sulle quarantene e le sospensioni delle lezioni “non sono omogenee rispetto alle fasce di età”, la mozione impegna la Giunta ad attivarsi in Conferenza Stato-Regioni affinchè siano predisposti protocolli omogenei tra i diversi ordini e gradi di istruzione, venga prorogato il congedo parentale per Covid, assimilare le quarantene dei bambini e ragazzi vaccinati a quelle in essere per gli adulti in assenza di sintomi, stipulare un protocollo a livello territoriale in cui le farmacie aderenti garantiscano l’effettuazione in giornata di tamponi antigenici ai bambini 5-11 anni messi in sorveglianza attiva (che in caso di ritardo dell’appuntamento per il tampone risultano assenti dalle lezioni). Approvate sul tema anche altre due mozioni, presentate dalle minoranze, dopo il parere favorevole della Giunta. La prima mozione (illustrata da Paola Bocci, Pd) riguarda misure per garantire che l’attività didattica si svolga in sicurezza. In particolare viene chiesto alla Giunta di istituire un presidio della salute in ogni scuola con competenze mediche, infermieristiche e psicologiche. Viene chiesto inoltre di prevedere un tracciamento periodico di personale e studenti “anche con test salivari”, di velocizzare le procedure di sblocco per chi ha effettuato un tampone negativo e di pianificare interventi di rimodulazione degli spazi e installazioni di impianti di areazione per favorire il ricambio d’aria. La seconda mozione, proposta da Gregorio Mammì (M5Stelle), chiede infine, insieme ad altre misure, di estendere ai Comuni il progetto “adotta una scuola” prevedendo che le farmacie comunali e le farmacie private debbano avvalersi di infermieri libero professionisti per l’esecuzione di testing per studenti e di counseling a favore del personale scolastico.
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