E’ presto detto, dopo le tante incursioni delle Forze dell’Ordine in case private, in cui erano abituali festini dove la droga era protagonista, a Milano lo spaccio di droghe sintetiche sembra diventata un’attrazione. La cronaca racconta di un 30enne incensurato che aveva un tesoro di droghe sintetiche nascoste in casa: cinque dosi di “super coke” – MDPV, sette di “meph”, 70 centilitri di GBL conosciuta come “droga dello stupro” Per lui sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Il fatto è stato reso noto da via Fatebenefratelli con un comunicato. I poliziotti del commissariato Quarto Oggiaro sono arrivati a lui durante una indagine sui traffici di droghe sintetiche consumate durante festini in abitazioni. Secondo gli investigatori il 30enne avrebbe partecipato a diverse feste incentrate sul “consumo di sostanze pericolose che allentano freni inibitori, provocando effetti stimolanti e profonde modifiche delle percezioni”, si legge nella nota della questura.” Si direbbe che il consumo a domicilio sia un comune denominatore aumentato con la pandemia, da privilegiati, non sempre facile da individuare, ma ispirato da un desiderio malsano di reagire ad una libertà compressa.
