Circa un anno fa, in via Luigi Nono a Milano, vicino al cimitero Monumentale, è stato allestito il “Muro della gentilezza”, al quale sono state agganciate grucce e mensole attraverso le
quali i cittadini potevano lasciare vestiti, accessori e beni di prima necessità da donare alle persone più in difficoltà. Dopo un anno il bilancio può definirsi assolutamente positivo, con migliaia di donazioni ricevute che hanno procurato 10 tonnellate di vestiti e oltre 4mila mascherine chirurgiche, più di 400 coperte invernali, centinaia di giochi per bambini, 13mila libri, 200 confezioni di pannolini, 26 passeggini, estrattori di latte materno, stampelle e carrozzine per anziani, decine di letti e materassi, biciclette, strumenti musicali, posate e stoviglie. La maggior parte dei materiali sono stati, e vengono tutt’ora, raccolti periodicamente e distribuiti alle associazioni che si occupano dell’aiuto e supporto delle fasce più deboli della popolazione, mentre alcuni di essi, su tutti libri e cappotti, vengono lasciati in esposizione per essere raccolti direttamente dalle persone che ne hanno bisogno. Se all’apertura dell’iniziativa erano principalmente senza tetto, famiglie in stato di necessità e anziani a usufruire dei doni dei cittadini milanesi, complice il Covid-19 e la conseguente crisi, sono aumentate sempre più le famiglie che arrivano proprio da Milano e hinterland per chiedere aiuto. Fortunatamente sono andate aumentando spontaneamente anche le donazioni da parte dei cittadini lombardi, a testimonianza della loro grandissima generosità, che ancora una volta hanno dimostrato in maniera limpida e brillante
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