La giunta rossa, gialla, verde, fucsia, indaco, amaranto e chi più ne ha più ne metta, guidata dal sindaco Sala, rispolvera il vecchio demagogico ma soprattutto inutile provvedimento del blocco del traffico.
Le deroghe chiaramente sono per i veicoli elettrici, quindi il gregge plaude felice all’iniziativa, perché la mobilità elettrica non inquina… ma ne proprio siamo sicuri?
Intanto le compagnie petrolifere entrano nella gestione del business dell’elettrico.
Total, come Shell e BP, punta con decisione sull’auto elettrica, con l’avvio di un piano per installare 20 mila punti di ricarica nel Paesi Bassi, si candida a realizzare e gestire la più ampia rete di ricarica per auto elettrica del Paese.
Ricordiamo che anche il gruppo Eni ha annunciato di voler attrezzare con colonnine circa 1.000 delle sue stazioni di servizio italiane.
Beh per forza, ad oggi la maggior parte dell’elettricità si ottiene bruciando combustibili fossili.
Eni sta per Ente Nazionale Idrocarburi, lo precisiamo per il ministro Fioramonti, viste le sue brillanti idee sul futuro dell’azienda italiana.
Possiamo tranquillamente dire che questa fotografia, che mostra una colonnina per la ricarica elettrica alimentata da un generatore diesel, rappresenta la realtà odierna.
Facciamoci una risata e sopportiamo ancora.
Bruno Carmignani
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Nella foto, la colonnina elettrica e’ alimentata da un gruppo elettrogeno diesel.Un paradosso che mi auguro non sia un progetto Eni; un folle tentativo di sopperire alla domanda d’energia. L’inquinamento del gruppo elettrogeno, che a occhio mi pare di diverse Kw, sarebbe enormemente superiore a quanto si ridurebbe con i km della ricarica.
Diciamo che quella in foto è in Australia. Visto la tipologia del continente, credo che li gliela possiamo concedere.