I disagiati delle metropolitane M4, M1, M2 non devono pagare il biglietto Atm – Aggiornamento sui lavori M4

Milano

Ieri sera in Municipio 1, quale Consigliere di Piattaforma Milano con delega alla Mobilità, ho chiesto all’Assessore Granelli perché noi disagiati dalle Metropolitane dovremmo pagare l’aumento del biglietto Atm? Ho scritto metropolitane al plurale, perché da più di un anno ai disagiati M4 si sono aggiunti i disagiati M1 e M2. E come sempre parlo di residenti e commercianti. Per chi vive e lavora sui cantieri M4 i mezzi sono anche a un  chilometro di distanza, e quando arrivi alla fermata parte la lotteria. Se sei fortunato aspetti cinque  minuti altrimenti.. . anche quattordici, quindici. Prendere un appuntamento è una scommessa. Poi ci sono i nuovi “disagiati” della M1 e M2.  Lì nei bar i bicchieri tremano e la notte non si dorme  per rumori e vibrazioni. Quindi? Dobbiamo pagare l’aumento per un servizio che non c’è? Anzi per un danno che subiamo tutti i giorni? Non dovremmo pagare nulla.  E ho chiesto all’Assessore almeno questa forma di mitigazione. Certo poi ha risposto che l’aumento non riguarda gli abbonamenti, eppure, se ho letto bene, hanno innalzato l’età delle donne a 65 anni per avere tariffe agevolate. Ma in questo caso il problema non è l’aumento è l’esenzione. Come si fa? Semplice si tengono i biglietti, i carnet, le ricevute delle ricariche delle tessere, i titoli di viaggio ATM  e si deducono in toto dalla denuncia dei redditi.  Piccolo punto positivo per gli anziani. Non dovranno più o morire di fame, aspettando le 9,30 per poter viaggiare, o pagare il biglietto. Incongruenza incredibile. Forse si sono accorti che magari gli anziani devono fare un prelievo di sangue a digiuno! Bene il tesserino a 16 euro al mese varrà in ogni ora. Ma chi abita sul tracciato M4, secondo me non deve pagare nulla, di qualunque età sia. Sopportare sette anni di lavori é già un grande sacrificio. Come non devono pagare nulla gli abitanti nelle vie in osservazione della M1 e M2 sin tanto che non sarà trovata una radicale soluzione.

E veniamo all’Ordine del Giorno del Consiglio aperto al pubblico: i lavori M4 in tratta centrale. Il Comitato San Vittore Sant’Ambrogio Carducci e il Municipio 1 avevano richiesto questo incontro, al quale era presente anche Fabio Terragni Presidente M4.  Per la Stazione San Vittore il Comitato e l’Associazione Commercianti hanno chiesto miglioramenti, riduzione del’impatto del cantiere, ma soprattutto un cronoprogramma preciso, in modo che tutti possano organizzarsi. Da parte mia ho sollevato di nuovo problemi in Vetra e De Amicis. Dopo la Commissione Consiliare Mobilità e Partecipate di Febbraio, purtroppo non si è fatto ancora nulla per la segnaletica dei negozi dimenticati. Perché, non si sa perché  non sono mai stati considerati, parlo di Ottocento e Novecento in Vetra, o di Nessie Viaggi in De Amicis. Come parlo, anche se più in là, dell’assenza di indicazioni in Foppa per il Ristorante Pizzeria Sant’Ambrogio, Cose Vecchie, la Baita del Formaggio, il negozio di ceramiche e il parrucchiere Campaiola.

Ma proprio oggi, mentre stiamo per pubblicare questo articolo, in via Foppa è  stata finalmente messa  la segnaletica sulle cesate. Un punto a nostro favore,  ricompensa  per le nostre battaglie!

In De Amicis avevamo anche chiesto di chiarire perché davanti appunto a Nessie e sino al 28, ci fosse una rete, inutile, anche perché lo spazio di terra abbandonato e senza lavori, veniva usato come orinatoio per cani e non solo. Un disastro.

Fabio Terragni ha comunicato che a settembre il cantiere si sposterà lì per cui diventerà area operativa e saranno messe cesate. Ma chiedo perché hanno recintato per 3 anni, facendo chiudere il grande ristorante giapponese. Danno per il ristorante, per i proprietari dei muri e per i cittadini. Un negozio, un esercizio  chiuso è un servizio di meno.  Era necessario? Per Vetra ho chiesto se sono stati fatti controlli sul tipo di camion utilizzati, a capitolato il Dottor Terragni aveva detto che erano euro 6, ma devo dire che l’odore è insopportabile. Per non parlare dei rumori e questo vale qui come in Washington come ovunque. Per M4 i lavori iniziano alle 6 del mattino e finiscono alle 22. Ma i cittadini segnalano che vanno oltre. In Washington hanno chiesto la causa e tecnici hanno parlato di abbassamento dei binari. Avevo scritto a M4 non ho ricevuto risposta. Speriamo ora. Che finiscano! Le talpe arriveranno in Solari ai primi di luglio. Le aspettiamo, stiamo parlando delle talpe Ovest. Ci vorrà un mese per smontarle. Poi al cantiere Solari dovremo aspettare che arrivino quelle della tratta centrale. Per chi non lo avesse ancora capito, il cantiere Solari è il cantiere di estrazione, quindi l’ultimo a chiudere. E se rispettano i tempi i lavori finiranno completamente ad Agosto 2023, con un ritardo nella tratta ovest e in quella centrale da un anno a un anno e mezzo.

Orietta Colacicco

2 thoughts on “I disagiati delle metropolitane M4, M1, M2 non devono pagare il biglietto Atm – Aggiornamento sui lavori M4

  1. Sempre per la M4 nel 2013 e’ stato chiuso un passaggio ciclo pedonale che dai giardini di via Garavaglia, passando sotto la rampa di salita della tangenziale Est, portava su viale Forlanini cosi’ che gli abitanti del quartiere Forlanini, con 400 metri di percorso, potevano arrivare al Parco Forlanini. Ora i lavori sono finiti da un bel pezzo ma la stradina e’ ancora bloccata da una rete e le famiglie, e gli anziani, devono fare un giro lungo 3 km per poter arrivare al parco.

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