mentre in UE il divieto non ha assolutamente compromesso la crescita del settore cosmetico europeo. Per questo a Bruxelles abbiamo esortato l’UE ad avviare un’iniziativa diplomatica per un divieto a livello mondiale sulla sperimentazione dei cosmetici sugli animali prima del 2023”.Stefano Maullu, Europarlamentare di Forza Italia, è intervenuto in aula al Parlamento Europeo di Bruxelles per portare avanti un’istanza che definisce “di civiltà”. “Dal 2013 in Europa la vendita di cosmetici testati sugli animali è stata vietata in UE e nonostante questo il settore è cresciuto arrivando a creare circa due milioni di nuovi posti di lavoro. C’è inoltre un problema legato all’assenza di dati affidabili sui cosmetici testati sugli animali e importati successivamente in UE: è necessario in questo senso che il divieto assoluto di importare prodotti del genere venga fatto rispettare concretamente e puntualmente. E ovviamente il divieto in UE non deve essere mai messo in discussione da alcun negoziato commerciale o da eventuali modifiche nel regolamento dell’Organizzazione mondiale del commercio”. Una risoluzione, quella sostenuta dall’On. Stefano Maullu, approvata a Bruxelles con 620 voti a favore, 14 contrari e 18 astensioni.
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