Gesto pesante contro il veicolo del conduttore: fiancata sfregiata sotto casa. È il terzo episodio in pochi anni tra furti e danneggiamenti.
Stefano De Martino, il volto di punta della televisione italiana, è stato vittima di un pesante atto vandalico nel cuore di Milano. La sua vettura, una Smart parcheggiata in strada, è stata presa di mira da ignoti che hanno sfregiato profondamente la carrozzeria.
I dettagli dell’accaduto sono stati rivelati da Riccardo Signoretti, direttore del settimanale Nuovo. Le immagini mostrano danni evidenti sulla fiancata destra, incisi probabilmente con una punta metallica fino a scrostare la vernice.
Il mistero della scritta: insulti coperti a mano
Inizialmente si era parlato di simboli indecifrabili, ma la realtà sarebbe più esplicita. Secondo quanto riferito, sulla portiera era stata incisa una parola volgare e offensiva.
Colpisce la reazione di De Martino: testimoni oculari riferiscono che il conduttore, una volta scoperto il danno, ha mantenuto il controllo. Invece di protestare pubblicamente, avrebbe cercato di “camuffare” l’insulto grattando ulteriormente la carrozzeria con dei segni circolari, nel tentativo di rendere la parola meno leggibile ai passanti prima di portare l’auto in riparazione.
I precedenti a Milano
Per l’ex ballerino di Amici non è il primo episodio spiacevole tra le strade milanesi. La cronaca degli ultimi anni tratteggia un rapporto complicato con la sicurezza urbana:
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Lo specchietto nel 2021: durante i festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter, De Martino ritrovò lo specchietto divelto, commentando l’accaduto con ironia.
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La rapina dell’orologio: molto più grave l’episodio di circa un anno fa, quando fu vittima della “tecnica dello specchietto”. Alcuni rapinatori lo indussero a sporgere il braccio dal finestrino per strappargli dal polso un orologio di lusso.
Il nodo sicurezza
Quest’ultimo sfregio alla Smart riaccende i riflettori sulla sicurezza nei quartieri centrali e della movida. Sebbene De Martino abbia scelto ancora una volta il profilo basso, l’entità del danno alla lamiera conferma un accanimento deliberato che sembra andare oltre il semplice vandalismo casuale.
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Per Beppe Sala va tutto bene.