Buongiorno, e auguri ai nuovi campioni d’Italia, che conquistano il 21° titolo con una vittoria a S.Siro contro il Parma, nella giornata in cui tutte le ormai rassegnate inseguitrici mancano il successo e allungano così il distacco dalla irraggiungibile capolista. Perde addirittura il Milan in casa del Sassuolo, pareggia la Juventus a Verona e prima di loro, sabato a Como, aveva deposto le armi anche il Napoli. Vediamo i cenni di cronaca di queste ultime partite:
Bologna-Cagliari 0-0
Dopo Como-Napoli e Atalanta-Genoa, arriva il terzo 0-0 consecutivo in questo 35° turno del massimo campionato italiano. Bologna e Cagliari, nella sfida del “Dall’Ara” decidono di non farsi male e chiudono senza gol e con un punto a testa, buono più che altro per fare avvicinare ulteriormente i sardi di Pisacane alla salvezza. Felsinei ormai senza un vero obiettivo.
Sassuolo-Milan 2-0
Crolla il Milan contro il Sassuolo a Reggio Emilia, e vede complicarsi lo sprint finale verso la Champions L. Sconfitta netta quella dei rossoneri che, oltre a confermare gli ormai evidenti limiti in attacco (quarta partita nelle ultime cinque senza gol), mostra segnali preoccupanti dal punto di vista della tenuta nervosa. L’esempio più lampante in questo senso è quello di Tomori che, già ammonito, rimedia il secondo cartellino giallo prima della mezz’ora e lascia il Diavolo in dieci, compromettendo una partita che già era iniziata nel peggiore dei modi.
Dall’altra parte, invece, c’è un Sassuolo perfetto: i neroverdi di Grosso sbloccano la partita già al 5′ con il solito Berardi (gol numero 12 in carriera ai rossoneri) e raddoppiano in apertura di ripresa con Laurienté stroncando sul nascere il piano rimonta del Milan.
H.Verona-Juventus 1-1
Frenata a sorpresa, quella della Juventus che pareggia contro il già retrocesso Verona e fa registrare un rischioso stop nella corsa Champions, fallendo l’aggancio al terzo posto al Milan, perdente poco prima a Reggio Emilia. Ora i bianconeri devono anche guardarsi indietro perché la Roma in caso di successo contro la Fiorentina, nel Monday Night dell’Olimpico, si porterebbe a -1 (e a -3 dal Milan). Unica nota lieta per la Juve è il ritorno al gol di Vlahovic, che non segnava in maglia bianconera dal 4 novembre (in Champions contro lo Sporting): del serbo la rete del pareggio direttamente su punizione al 62′ dopo il vantaggio dell’Hellas firmato da Bowie al 34′.
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Inter-Parma 2-0
Eccoli qua, i ragazzi di Chivu, questo allenatore a cui pochi credevano ad inizio stagione. Ragazzi con linfa nuova e “vecchietti” dal piede esperto, che hanno dato corpo e peso ad una squadra pronosticata all’avvio come pretendente al 4°-5° posto, si ritrovano dopo due anni nuovamente campioni d’Italia con 3 giornate di anticipo e un corposo distacco inflitto alle inseguitrici, ad iniziare dal Napoli secondo ora a -12, per finire al Milan a distanza siderale (-15) . E quindi dalle 22,35 di ieri sera, hanno avuto inizio le danze e le feste da S.Siro a piazza del Duomo, che saranno poi ufficializzate e ripetute ufficialmente il 17 maggio in occasione di Inter-H.Verona, ultima partita casalinga dei campioni. La serata giusta è questa, come da previsioni: l’Inter batte il Parma e si laurea campione d’Italia per la terza volta in 5 anni. La squadra di Chivu, che proprio nei pochi mesi in Emilia si era fatto un nome guadagnandosi il ritorno a Milano, viene bloccata per un tempo creando pochino (traversa di Barella). Ma il destro vincente di Thuram prima dell’intervallo, su perfetto assist di Zielinski, sblocca la partita e la pone in discesa. Il raddoppio arriva a 10 minuti dalla fine: lo firma il subentrato Mkhitaryan, servito impeccabilmente dall’altro subentrato Lautaro . San Siro si lascia andare alla festa, che esplode al triplice fischio finale dell’arbitro Bonacina e si sposta in città. Il resto sono numeri: 26 vittorie in 35 giornate, miglior attacco per distacco, una sensazione a tratti di strapotere. Scudetto numero 21, il secondo in tre anni dopo quello del 2024 targato Simone Inzaghi. Con la delusione di 12 mesi fa riposta definitivamente in un cassetto, e con un velo di amarezza per l’occasione accantonata, ma presente a causa di quella sgradevole vicenda arbitrale, che per ora non include comunque negli indagati alcun tesserato dell’Inter, né di altre squadre. C’è chi sui social, non potendo ormai più gufare in campo, tenta di farlo in sedi giudiziarie per spargere un po’ di veleno e attenuare le delusioni di chi resta a mani vuote, ma tutti sanno che fa parte del gioco mediatico che arde tra le tifoserie. Poi sarà la giustizia a mettere comunque la parola fine, in un senso o nell’altro, a voci di corridoio e/o eventuali violazioni o illeciti, sui quali non esiste ad oggi alcuna certezza ma soltanto molte illazioni.
Si concluderà stasera con i posticipi Cremonese-Lazio e Roma-Fiorentina, questa quart’ultima di un campionato già chiuso in alto ma ancora incerto in basso, dove H.Verona e Pisa ormai condannate attendono di sapere chi, tra Cremonese e Lecce, le accompagnerà nel purgatorio della serie B da cui, pare, stanno per riemergere Venezia e Frosinone, forse in compagnia del Monza o del Palermo.
Buona settimana a tutti, arrivederci alla prossima!
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