«L’Azienda Trasporti Milanese mai come gli ultimi 15 anni ha toccato il fondo del baratro con continui disservizi per gli utenti, notevoli tagli e cancellazioni delle corse, ritardi cronici ormai all’ordine del giorno e prezzo del biglietto aumentato oltre il 50% dal 2011 ad oggi.
Le cause di tutto questo evidente fallimento sono dovute ad una gestione aziendale e politica gravemente inadeguata a discapito degli utilizzatori del servizio e, in particolare, del personale del trasporto pubblico locale. L’ultima trovata di Atm è stata quella di reclutare del personale, 30 candidati licenziati lo scorso anno, direttamente dalla capitale della Tunisia. Oltre ad assumerli, l’azienda garantirà loro la copertura dei costi per le varie patenti, in primis la Carta di qualificazione al trasporto persone e addirittura anche un alloggio.
Gli attuali lavoratori del trasporto pubblico locale, invece, oltre a ricevere stipendi miseri “da fame” non sono mai stati tutelati in pieno dall’Azienda e sono troppo spesso anche vittime di aggressioni e insulti da parte di utenti alterati e sotto l’effetto di sostanze che nella stragrande maggioranza dei casi sono stranieri.
Ma l’Azienda, che è disperata anche sotto il profilo nuove assunzioni, come fa a trovare personale valido e qualificato se offre circa 1.400 euro al mese per turni 6 giorni su 7, spesso anche sfalsati e disagevoli? Addirittura, mi è stato riferito che dopo i 10/15 anni di servizio, lo stipendio non supera e si attesta attorno ai 1.700 euro. Ai 25 anni di servizio si arriva, se tutto va bene, a percepire euro 1.750 netti.
Per fortuna, ai lavoratori del Tpl, ci ha pensato il Governo Meloni che nell’ultimo Dl Sicurezza approvato pochi giorni fa alla Camera, ha previsto più tutela nei loro riguardi con la procedibilità d’ufficio per lesioni personali, con arresto obbligatorio in flagranza per coloro che commettono violenze o illegalità anche in quel preciso contesto».
Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.
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