“Il Comune dovrà risarcire alcune decine di milanesi per un totale di 260mila euro a seguito di due sentenze del Tribunale di Milano per sforamento dei decibel acustici in luoghi della movida selvaggia in zona Porta Venezia e corso Garibaldi.
Prepariamoci a dover soccombere in altri giudizi per l’incapacità patologica di chi ci amministra e che, dalla fine del primo lockdown, non è stato in grado di intensificare i controlli dove i locali la fanno da padroni”. Lo dichiara Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia, che oggi ha partecipato alla commissione di Palazzo Marino che ha trattato dei debiti fuori bilancio per le cause intraprese dai comitati Lazzaretto e Garibaldi contro il Comune e che hanno visto, in entrambi i casi con sentenze emesse a dicembre e gennaio scorsi, soccombere l’Amministrazione in quanto ritenuta dal Tribunale di Milano non capace di contenere il disagio arrecato dalla movida.
“I milanesi sono quindi cornuti e mazziati: da una parte devono subire la follia di certi ragazzi e certe ragazze che per divertirsi non trovano di meglio da fare che passare le serate a bere senza limiti generando baccano incontrollato con la compiacenza di alcuni gestori che pensano solo a “fare cassa” e dall’altra parte, con le tasse che pagano, contribuiscono a risarcire chi presenta esposti alla Pubblica Autorità.
La soluzione sarebbe molto semplice: basterebbe mandare controlli a tappeto dove i locali proliferano e a seconda delle chiamate che arrivano al centralino della Locale per eventualmente sanzionare i pubblici esercenti trasgressori. I fondi per gli straordinari si autoalimenterebbero. E invece no. Il PD che amministra la città preferisce chiudere entrambi gli occhi per non scontentare qualcuno che ideologicamente sostiene il centrosinistra meneghino e per “non riempire la città di divise” come sostenne in Consiglio qualche giovane collega.
Non vogliamo una città dormitorio come qualcuno ci accusa, ma semplicemente che il buon senso regni sovrano”, conclude De Chirico.
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