Buongiorno ai lettori, 4 gli incontri della domenica per la giornata 27, tra questi il successo del Milan sul campo della Cremonese, acciuffato con sofferenza negli ultimissimi minuti di gioco, dopo aver rischiato anche il punto di un pareggio che gli uomini di D.Nicola avrebbero più che meritato.
L’altra sorpresa della giornata la offre l’Atalanta, che a Reggio Emilia si lascia beffare da un Sassuolo battagliero e ben disposto in campo. Sprofondo rosso per la Lazio, battuta a Torino dai granata di D’Aversa, appena impadronitosi della panchina lasciata da Baroni. E l’ultimo scontro, il big match tra Roma e Juventus delle 20,45 si è risolto con un pirotecnico pareggio che lascia immutate le distanze (+4 della Roma) tra le due squadre, ma relega al sesto posto la formazione di Spalletti, per la quale ora si complica la corsa alla Champions.
–
Cremonese-Milan 0-2
Un successo decisamente molto sofferto per il Milan, su una Cremonese ancora un osso duro da rodere. Alla fine restano i -10 dall’Inter capolista, alla vigilia del derby, mentre la squadra di D.Nicola sprofonda. I grigiorossi partono meglio rispetto a un Milan totalmente compassato e quasi svogliato, nonostante la sua impellenza di non lasciare che l’Inter si allontani ancora. La squadra di Allegri non riesce a creare gioco, e si affida alle geometrie di Modric. Il croato è l’unico a offrire idee apprezzabili alla manovra rossonera, che però i compagni non raccolgono. La qualità individuale permette comunque al Milan di creare alcune occasioni. Leão però si divora una di queste, e Audero le neutralizza sia a Pulisic che a Fofana.
Nella ripresa il copione non cambia, Milan sempre compassato, con giocate sporadiche. La Cremonese ci crede e crea le proprie occasioni, ma senza incidere più di tanto. Audero ferma nuovamente Leão, ma nel finale il Milan riesce a portare a casa la partita segnando ben 2 gol. Pavlovic colpisce in mischia, poi lo stesso Leão raddoppia su assist di Fullkrug. Il Diavolo non convince, ma strappa un successo e dimentica la sconfitta casalinga contro il Parma. Allegri adesso ha un solo risultato a disposizione per evitare che cali il sipario sul campionato, vincere il derby, ma non sarà facile convincere l’Inter a togliere il piede dall’acceleratore. Per la Cremonese, si prospetta un tesissimo mezzo spareggio in ottica salvezza, in casa del Lecce.
Sassuolo-Atalanta 2-1
Il Sassuolo compie l’impresa e batte l’Atalanta, nonostante l’inferiorità numerica dal 16’. Inizia forte la Dea ma, dopo l’espulsione di Pinamonti per un intervento col piede a martello su Djimsiti, si abbassa il livello d’intensità. I bergamaschi hanno pagato dazio per le energie fisiche e mentali spese nell’ultimo impegno in Champions League con il Borussia D. e, al primo calcio d’angolo della partita, il Sassuolo passa avanti con l’incornata vincente di Koné al 23′.
Nella ripresa arriva anche il raddoppio della squadra di Grosso, perfetta tanto in attacco quanto in difesa. Laurienté appoggia il pallone a Thorstvedt che controlla e calcia forte: traiettoria perfetta che si insacca sotto l’incrocio dei pali al 69′. L’Atalanta continua a spingere forte sul pedale dell’acceleratore, ma trova il gol troppo tardi: al minuto 86 Musah la butta dentro, ma non basta alla squadra di Palladino, che perde e non riesce a riagganciare il Como in classifica.
Torino-Lazio 2-0
In uno stadio tristemente semi-deserto, il cambio di allenatore produce ancora una volta il cambio di rotta. I granata battono una modesta Lazio in modo convincente, nella serata del debutto in panchina di D’Aversa, e tornano a respirare allontanando la zona retrocessione, ora a 6 punti. La squadra di Sarri, invece, mai realmente pericolosa, resta anonima in attesa della semifinale di Coppa Italia di mercoledì contro l’Atalanta, ormai ultima spiaggia della stagione.
Il 2-0 finale non fa una grinza, il Torino approccia meglio la partita e, nonostante una costruzione di gioco macchinosa, la sblocca al 23′ con Simeone, che sorprende Provedel e Pellegrini su un rimpallo provocato da Zapata al limite dell’area. Sarri prova a rivitalizzare la Lazio con dei cambi all’intervallo e nei primi minuti della ripresa, ma il Toro trova il raddoppio al 53′ con Zapata, tornato al gol dopo tempo immemore su cross preciso di Obrador. I biancocelesti alzano il baricentro soltanto nel finale, attaccando però in maniera disordinata: il blocco difensivo granata regge, Paleari è attento e salva il clean-sheet.

