Ieri, piazza Cairoli a Milano è diventata il palcoscenico di una mobilitazione in sostegno del popolo curdo. Circa 150 attivisti si sono riuniti per manifestare in difesa del Rojava (regione del nord-est della Siria) e per invocare la scarcerazione di Abdullah Öcalan.
I punti chiave della manifestazione:
-
La detenzione di Öcalan: I manifestanti hanno ricordato che il leader curdo è detenuto in Turchia da 27 anni. Arrestato il 15 febbraio 1999 a Nairobi, sta scontando una condanna all’ergastolo.
-
Simboli e slogan: La piazza è stata animata da cori, striscioni e bandiere a sostegno della causa curda e del modello politico del Rojava.
-
Il valore del Rojava: Durante l’evento è intervenuto Elio Lupoli, del centro sociale Vittoria Milano, definendo l’esperienza del Rojava come un unicum politico e umano.
“Il Rojava è un’esperienza politica, culturale e umana di convivenza tra religioni e popoli diversi,” ha dichiarato Lupoli. “Si basa su principi di ecologia, femminismo e uguaglianza sociale, dove comuni e consigli popolari dialogano con un governo centrale fondato sulla condivisione dei valori.”
Un modello economico e sociale alternativo
L’intervento ha sottolineato l’eccezionalità del sistema mediorientale curdo, descrivendolo come una società che produce per il proprio sostentamento e redistribuisce il surplus, puntando tutto sulla difesa di un ecosistema politico democratico e solidale.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845