Arte in metro: il progetto che unisce Grande Brera e carcere di Opera

Milano

Progetto tra Grande Brera e il carcere di Opera sulla linea blu

L’arte varca i cancelli del carcere per approdare nella metropolitana milanese. Il progetto di arte pubblica “M4 Linea d’Arte”, presentato oggi alla Biblioteca Braidense, prenderà il via dalla fermata Sforza-Policlinico della Linea Blu. L’iniziativa è promossa da Grande Brera, Artàmica Aps e Metropolitana 4.

Gli interventi previsti

Tra marzo e giugno 2026, l’artista Francesco Moscolo Andreotti lavorerà insieme ai detenuti in Articolo 21 della Casa di Reclusione di Milano-Opera. Sono previsti due interventi principali: un’opera negli spazi interni della stazione Sforza-Policlinico e un intervento sul torrino esterno dell’ascensore in via Sforza.

Un modello per l’Europa

“Si tratta della prima volta in Europa che un progetto di questo tipo coinvolge la metropolitana”, ha spiegato Alessandro Pellarin, presidente di Artàmica Aps, annunciando l’obiettivo di estendere l’iniziativa anche al carcere di Bollate con altri quattro interventi sulla M4.

Durante la presentazione sono state mostrate anche le immagini del murale “Parole silenziose”, realizzato a Opera, e le tele firmate da Paolo De Cuarto insieme ai detenuti del reparto medico di San Vittore.

Il valore sociale dell’arte

Le istituzioni coinvolte hanno sottolineato l’importanza del progetto per il percorso di riabilitazione:

“L’arte aiuta a dare significato alla pena, specialmente nelle detenzioni lunghe.” — Rosalia Marino, direttrice del carcere di Opera.

Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, ha ribadito l’impegno verso i “pubblici fragili”, mentre la direttrice di San Vittore, Maria Pitaniello, ha evidenziato come queste occasioni espressive siano fondamentali per favorire la crescita personale e l’inclusione sociale.

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