Milano Unica apre con 730 aziende: Canclini “Rimettere al centro la manifattura”

Milano

Il salone del tessile Milano Unica è tornato protagonista a Rho Fiera (20-22 gennaio), presentando le collezioni primavera/estate 2027 di 730 aziende. Nonostante l’anticipo delle date dovuto alle imminenti Olimpiadi, la 42esima edizione, iniziata ieri, ha registrato il pieno di espositori europei (+25%). Complessivamente, le realtà presenti nelle aree Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue sono cresciute del 5,2%.

L’omaggio a Valentino Garavani

La cerimonia inaugurale si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio. “Ha costruito la credibilità internazionale della moda italiana. A lui va l’omaggio di Milano Unica e di tutta la filiera”, ha dichiarato il presidente della manifestazione, Simone Canclini.

Le sfide del settore e la lotta all’ultra fast fashion

Simone Canclini

Analizzando lo stato del comparto, Canclini ha sottolineato come il 2025 sia stato un anno complesso: “Il rafforzamento del dollaro e l’aumento dei prezzi hanno frenato vendite e ordini, ma il 2026 offrirà l’opportunità di trovare un nuovo equilibrio”.

Il presidente ha poi tracciato una rotta precisa per il futuro:

  • Centralità della manifattura: Necessità di politiche industriali a medio-lungo termine.

  • Nuovi mercati: Accoglienza positiva per l’accordo Mercosur.

  • Legalità e sostenibilità: Lotta serrata all’ultra fast fashion attraverso una filiera trasparente, l’attuazione della normativa EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) e l’investimento nel riciclo.

Formazione e innovazione: l’intervento di Valditara

Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, intervenuto da remoto, ha annunciato un piano di investimenti da 2 miliardi di euro per la digitalizzazione delle scuole e la formazione tecnica. “Serve una rivoluzione culturale: gli istituti tecnici offrono oggi tecnologie avanzate e intelligenza artificiale, garantendo gratificazione personale e retributiva”, ha spiegato il Ministro, citando anche progetti pilota ad Addis Abeba e Il Cairo per formare personale specializzato all’estero.

Scenari macroeconomici e mercati globali

Il viceministro del Mimit, Valentino Valentini, ha evidenziato l’incertezza che frena gli investimenti e la nascita di nuove macro-aree commerciali. Secondo Valentini, per salvaguardare la filiera è fondamentale unire saper fare artigianale e tecnologia, riducendo al contempo il carico burocratico del passaporto digitale per le PMI.

Sul fronte del mercato, l’analista di Bernstein Luca Solca vede segnali positivi dalla Cina e una forte polarizzazione: “L’alto di gamma corre, mentre la classe media è sotto pressione. Le aziende capaci di inserirsi nel segmento dei prezzi intermedi saranno le più premiate”.

Qualità e performance

In chiusura, Claudio Marenzi (Herno) ha riflettuto sull’evoluzione del concetto di qualità: “Oggi il cliente cerca la performance tecnica del materiale tanto quanto la sartorialità”. Marenzi ha inoltre sollevato il tema della produzione, distinguendo tra il lusso Made in Italy e il segmento premium, quest’ultimo delocalizzato (come in Moldavia) per contenere i costi mantenendo standard elevati.

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