Dopo il debutto di Setchu e il classicismo di Dolce&Gabbana, la scena è passata a Pronounce – che celebra il suo decimo anniversario – e al tocco britannico di Paul Smith. Il dialogo tra moda e sport trova la sua massima espressione da EA7 Emporio Armani: il brand ha svelato le divise ufficiali per Milano-Cortina 2026 con installazioni interattive e un parterre di ospiti d’eccezione.
Nonostante la pioggia sottile e il cielo plumbeo, la seconda giornata della Milano fashion week ha scaldato l’atmosfera cittadina. I riflettori si sono accesi sulle passerelle maschili dedicate all’autunno/inverno 2026-2027 e sugli eventi esclusivi che hanno animato il sabato sera milanese.
Cosa si è visto alle sfilate del secondo giorno

La giornata dedicata ai défilé si è aperta con Setchu. Satoshi Kuwata, premio Lvmh 2023, ha scelto di guidare personalmente gli ospiti alla scoperta della collezione, vestendo i modelli in passerella come un moderno Cicerone. L’ispirazione nasce dai paesaggi artici della Groenlandia, tradotta in capi pratici e trasformisti: soprabiti doppiati con materiali iridescenti che richiamano la pelle degli animali e completi sartoriali modulabili tramite zip. Un incontro perfetto tra tradizione orientale e pragmatismo occidentale.
Nel cuore della giornata, Dolce&Gabbana ha presentato al Metropol di viale Piave una galleria di ritratti maschili contemporanei, seguita dal decimo anniversario di Pronounce. I designer Yushan Li e Jun Zhou hanno celebrato il traguardo rieditando dieci look iconici ispirati alle pagode cinesi. Il risultato è una collezione caratterizzata da silhouette verticali, volumi scultorei e una palette che spazia dal burgundy al verde foresta.
A chiudere la tornata di sfilate è stato Paul Smith. Lo stilista britannico, insieme al design director Sam Cotton, ha attinto dal suo immenso archivio personale e dall’immaginario bohémien di Jean Cocteau. In passerella sono sfilati capi in Harris Tweed e Donegal, reinterpretati in chiave decostruita per l’uomo contemporaneo.
Dalla Milano fashion week a Milano-Cortina 2026
Organizzata a ridosso dell’inizio dei Giochi, questa edizione è stata già ribattezzata la “fashion week olimpica”. Il legame è stato suggellato dall’evento di EA7 Emporio Armani, partner della Fondazione Milano Cortina 2026. Nello store di via Manzoni sono state svelate le divise ufficiali dell’Italia Team: un’ode alla purezza dello sport dove domina il bianco neve, rifinito dai dettagli tricolore e dalla scritta “Italia” sul retro.
Particolarmente suggestiva l’installazione esterna: un grande cubo di ghiaccio in via Croce Rossa che, sciogliendosi lentamente, rivela i capi della collezione. Durante la serata, animata dal DJ set di Shablo, è stata presentata anche la campagna video con gli atleti olimpici e paralimpici, con Sofia Goggia come testimonial d’eccezione per la nuova linea eyewear.
Tra gli ospiti presenti, icone dello sport come Federica Pellegrini e Filippo Magnini, insieme ad amici storici del brand come Gianna Nannini e Giuliano Sangiorgi.
I prossimi appuntamenti
Il weekend della moda maschile prosegue con grande attesa per il finale firmato Prada. Spazio anche ai nuovi talenti: farà il suo debutto nel calendario ufficiale il 27enne Domenico Orefice, designer focalizzato sulla sostenibilità e sul recupero di materiali di pregio. Tra passerelle e spirito agonistico, Milano continua a correre verso il futuro.
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