Dalla manovra ai tagli al trasporto pubblico, passando per l’urbanistica e le elezioni 2027: le parole del sindaco al tradizionale brindisi con la stampa.
In occasione del consueto incontro natalizio con i giornalisti a Palazzo Marino, il sindaco Giuseppe Sala ha tracciato un bilancio netto e critico sulla situazione attuale della città, toccando i temi più caldi dell’agenda politica e amministrativa.
Il rapporto con il governo e i tagli al trasporto pubblico
Il sindaco non ha usato giri di parole nel definire il rapporto tra il capoluogo lombardo e l’esecutivo: “Milano non è esattamente nel cuore del governo”. Al centro della polemica c’è la legge di bilancio, che secondo Sala penalizzerebbe la città con un taglio di circa 15 milioni di euro destinati alla M4 e al trasporto pubblico locale (Tpl).
Sala ha evidenziato come il Tpl sia il servizio più essenziale per i cittadini, eppure il più colpito dai tagli. Critiche anche sulla gestione della sicurezza per le Olimpiadi: il fondo per gli straordinari della polizia locale non sarebbe accessibile a Milano, nonostante l’incremento di lavoro previsto per i Giochi.
Urbanistica: tra l’amarezza per il caso Tancredi e l’incertezza delle regole
Sul fronte urbanistico, Sala ha commentato la decisione della Cassazione riguardante l’ex assessore Giancarlo Tancredi. Pur esprimendo sollievo per la posizione personale di Tancredi, il sindaco ha ammesso una profonda amarezza per l’incertezza normativa che regna nel settore.
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Il nodo delle regole: Per Sala, la distanza tra le tesi della Procura e le sentenze finali evidenzia un problema strutturale.
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Salva Milano: “Il Salva Milano è morto – ha dichiarato – ma è indispensabile trovare una soluzione che faccia chiarezza sulle regole”.
Verso le elezioni 2027: il panorama politico
Guardando alle prossime comunali, Sala ha analizzato le manovre all’interno degli schieramenti:
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Centrosinistra: Il sindaco nota con favore che “qualcuno inizia a farsi avanti”, vedendolo come un segno di vitalità della coalizione.
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Centrodestra: Sala sottolinea invece l’assenza di nomi forti all’orizzonte per l’opposizione. L’auspicio del sindaco resta comunque quello di un confronto tra candidati autorevoli da entrambe le parti per il bene della città.
Il futuro del Leoncavallo e la sede di via Watteau
Infine, un passaggio sul centro sociale Leoncavallo. Sala ha confermato l’impegno del Comune come mediatore tra le parti per trovare una soluzione definitiva.
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La strategia: L’obiettivo è favorire il dialogo tra il centro sociale e la proprietà dello stabile di via Watteau (sgomberato ad agosto), coinvolgendo una banca primaria per l’operazione finanziaria.
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Lo scopo: Trasformare un immobile privato in uno spazio pubblico sicuro, recuperando attività sociali considerate un valore per Milano. “Dopo Natale verificheremo la fattibilità dell’operazione”, ha concluso il sindaco.
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Il solito peppe, tutto chiacchiere, propaganda e scarica barile….
“..e così ci si lasciò trasportar dalla corrente dell’imbecillita” (cit.)