L’inchiesta sull’urbanistica a Milano ha paralizzato la città e il dibattito politico. Per superare lo stallo, Forza Italia ha lanciato una proposta decisa: la nomina di un commissario ad acta. L’occasione è stata l’evento “Milano, trasparenza e visione urbanistica”, che ha visto la partecipazione di esponenti di spicco del partito, tra cui Licia Ronzulli, Maurizio Gasparri, Letizia Moratti e Alessandro Cattaneo, uniti nella richiesta di una svolta amministrativa per restituire a Milano la sua vocazione di capitale.
Ronzulli: “La magistratura non può essere arbitro dello sviluppo”
La senatrice e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, ha aperto l’incontro criticando l’eccessiva ingerenza della giustizia nelle dinamiche di sviluppo urbano. “La magistratura svolge un ruolo fondamentale e la ringraziamo, ma non può diventare l’arbitro del disegno urbanistico della nostra città”, ha dichiarato. La senatrice ha sottolineato il costo sociale ed economico della situazione: “L’inchiesta sull’urbanistica ha paralizzato la città, fermato cantieri, scoraggiato investitori e messo in difficoltà intere famiglie”.
Ronzulli ha poi spostato l’attenzione sulle responsabilità legislative: “Urbanisti, tecnici e costruttori non possono piegare la legge alle esigenze del momento: a noi legislatori spetta il compito di scrivere regole chiare e trasparenti, che accompagnino lo sviluppo e diano certezze. Perché una città non cresce a colpi di ricorsi”. Ha infine lanciato un appello al centrodestra in vista del 2027: “Berlusconi ci avrebbe detto di scegliere chi serve alla città, non al partito. La vera sfida è restituire a Milano la sua vocazione di capitale dell’efficienza e del merito”.
Gasparri e Moratti: la proposta del commissario
La soluzione concreta proposta da Forza Italia è stata avanzata dal capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, che ha spiegato la necessità di un intervento straordinario. “Non vogliamo salvare Sala, vogliamo salvare le case e le persone in sospeso”, ha affermato Gasparri. “Il cosiddetto ‘Salva Milano’ si è bloccato, e per questo Forza Italia propone la nomina di un commissario ad acta che affronti concretamente il problema dell’urbanistica milanese”. Gasparri ha concluso chiedendo chiarezza all’amministrazione: “Se Sala ha altre idee e vuole abbattere i palazzi, lo dica chiaramente. Noi vogliamo evitare l’incertezza e ridare fiducia a cittadini e imprese”.
A supportare la proposta, la presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, Letizia Moratti, che ha descritto la situazione come “drammatica”. Moratti ha fornito cifre che evidenziano l’entità del problema: “Milano ha sempre guidato i cambiamenti, ma oggi vive un momento di grande incertezza, con procedure lente, 150 cantieri fermi, 4.500 famiglie che aspettano una casa e 12 miliardi di investimenti bloccati”. Per Moratti, il commissario rappresenta un’azione pragmatica: “È un primo passo per sbloccare i cantieri sospesi e restituire certezze alle famiglie. Milano deve restare il motore d’Italia, capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e inclusione”.
Visione politica e unità del centrodestra
Alessandro Cattaneo, deputato e responsabile nazionale dei Dipartimenti, ha collegato il tema urbanistico alla visione politica del partito: “Parlare del motore del Paese, di Milano, significa parlare dell’Italia. Ma servono coraggio e visione, non immobilismo”. Cattaneo ha promesso impegno: “Non possiamo accettare che ci dicano che ‘non si può fare’: vogliamo sbloccare le case sospese e dare risposte alle famiglie. Forza Italia non vi lascerà soli”. Ha infine rilanciato l’obiettivo di “riconquistare questa città e restituirle un’amministrazione all’altezza della sua storia”.
Alessandro Sorte, coordinatore regionale di Forza Italia, ha ribadito la necessità di “un cambio di passo”: “Milano ha bisogno di alloggi accessibili, procedure rapide e quartieri che funzionano. Serve meno burocrazia e più risultati concreti: una città che cresce senza lasciare indietro nessuno”.
Rossello: “Trasparenza e coraggio per riformare i meccanismi”
Un ruolo centrale nel dibattito sulla riforma è stato ricoperto da Cristina Rossello, deputata e segretaria cittadina di Forza Italia Milano Grande Città, che ha sottolineato la necessità di “una nuova visione urbanistica e maggiore trasparenza” per affrontare la fase di stallo che vive Milano.
La Rossello ha richiamato l’attenzione sulle iniziative legislative del partito — dalla sua proposta di legge sulla trasparenza urbanistica a quelle presentate da altri colleghi come Erica Mazzetti, Maurizio Gasparri e Roberto Rosso — definite come strumenti essenziali per dare risposte concrete ai cittadini colpiti dal blocco dei cantieri e dagli immobili sequestrati.
In particolare, la deputata ha spiegato come la sua proposta di legge possa “diventare il punto di convergenza delle riforme in materia”, affrontando questioni cruciali come i conflitti di interesse, le incompatibilità nelle commissioni ambientali e l’assenza di codici etici. “Milano deve cogliere questa occasione per riformare i propri meccanismi e agire con coraggio”, ha dichiarato la Rossello, aggiungendo che “non servono polemiche, ma decisioni serie e responsabili”.
Ha infine evidenziato l’unità del centrodestra milanese sul tema, annunciando di aver invitato anche i segretari cittadini di Fratelli d’Italia e della Lega “per discutere insieme delle soluzioni concrete per il futuro della città”.
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