Succedeva ieri: curiosità e criminalità

Cronaca

Un incendio

E’ scoppiato ieri notte in un appartamento di via Spinola all’undicesimo piano di una delle torri di Liebeskind, nel quartiere City Life a Milano. Sul posto i Vigili del Fuoco con sei squadre di pompieri mentre una guardia giurata ha fatto uscire le persone presenti. I sanitari hanno portato una donna di 51 anni con una leggera ustione alle mani e una intossicazione all’ospedale Niguarda. Insieme ai due gemelli di sei mesi, e sempre a Niguarda è stata portata la guardia giurata di 36 anni anche lui intossicato. Non è stato necessario evacuare gli altri abitanti dello stabile.

“Mamma ho perso l’aereo”

La trama sembra quella di Mamma ho perso l’aereo, se non fosse che invece del periodo natalizio tutto è avvenuto nel caos delle ferie d’agosto. Un quindicenne inglese, che doveva rientrare a Londra con un volo di Tui da Minorca, ha perso di vista i genitori e ha preso un volo EasyJet che lo ha portato a Malpensa. La notizia, riportata dal Guardian, è stata confermata anche da easyJet. Ora ha aperto una inchiesta interna che si aggiunge a quella della polizia spagnola. Quando i genitori non hanno trovato il figlio hanno dato l’allarme. Con le telecamere dell’aeroporto Mahon le forze dell’ordine avevano emanato un avviso di ricerca. Alla fine si sono accorti che il ragazzo si era imbarcato per Milano dove è atterrato nel pomeriggio.

L’intervento di Easyjet

Nel frattempo Easyjet aveva organizzato l’arrivo della madre a Malpensa. La donna è atterrata intorno alle 20, e ha poi predisposto il loro volo di rientro a Londra. “Stiamo indagando con l’aeroporto e il nostro fornitore di servizi di assistenza a terra a Mahon per capire come un giovane passeggero sia riuscito a viaggiare da solo su un volo sbagliato diretto a Milano“, hanno spiegato dalla compagnia aggiungendo che EasyJet collabora

Occupazioni abusive

Nelle scorse settimane la Polizia Ferroviaria ha ulteriormente intensificato le attività di contrasto alle occupazioni abusive ed al fenomeno dello spaccio di stupefacenti nell’area ferroviaria di Rogoredo. I controlli hanno portato alla denuncia di due persone per danneggiamento aggravato, oltre che all’arresto di una di queste per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I rilievi effettuati dai poliziotti durante un servizio di vigilanza nello scalo ferroviario di Rogoredo si erano resi necessari per investigare su vari atti vandalici che hanno interessato una cancellata posta come ostacolo per l’accesso all’area di spaccio adiacente alla linea ferroviaria. Tramite varie attività di appostamento gli agenti hanno potuto osservare il continuo scavalcamento e danneggiamento delle strutture da parte di numerose persone, che pur di fornirsi di sostanza stupefacente utilizzavano qualsiasi espediente per aggirare l’ostacolo. In particolare, gli accertamenti investigativi hanno consentito di risalire all’identità di due persone, un senegalese di 49 anni e un nigeriano di 29, che nella tarda serata di lunedì hanno utilizzato un flessibile per rompere un lucchetto apposto a chiusura della cancellata a presidio dell’area, più volte riparato nei giorni scorsi dal personale di RFI.

L’intervento della Polfer

La visione delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza gli investigatori hanno avuto conferma. I due uomini, dopo ripetuti tentativi riuscivano a scardinarlo con l’utilizzo di un flessibile ed un martello. I due sono stati individuati dai poliziotti all’interno dell’area e denunciati a piede libero per il reato di danneggiamento aggravato. Durante le fasi di controllo e di allontanamento dall’area interdetta, il 29enne nigeriano ha minacciato gli agenti con alcune siringhe. E’ stato bloccato e ammanettato.

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