Taxi: nasce ITN, un network di tassisti in oltre 51 città italiane

Attualità

Chiamare un taxi in tutta Italia o quasi, senza dover installare una nuova applicazione in ogni città: adesso è possibile con Itn, Italian Taxi Network, una rete di quasi 6500 taxi, già presenti in 51 città italiane. Il progetto è stato presentato ieri mattina nella sede dell’Associazione Stampa Estera a Milano.

All’incontro hanno partecipato Stefano Salzani, presidente di appTaxi, Riccardo Carboni, presidente di CO.TA.BO. e Claudio Giudici, presidente di Taxi Move. La rete Itn conta 3 milioni e 600mila corse all’anno, per una movimentazione di circa 40 milioni euro e altre realtà del settore a breve si aggiungeranno alla piattaforma. “Per noi di appTaxi – ha detto Stefano Salzani, presidente di appTaxi – già attivi dal 2012 e presenti oggi in 35 tra piccoli e grandi comuni, questa partnership è quasi un processo naturale ma importantissimo”.

Lo spirito del progetto è quello della collaborazione tra i tassisti, con l’obiettivo di offrire un servizio migliore: “In una realtà come quella taxi – sottolinea Salzani – è sicuramente una bella prova di collaborazione, che dimostra la sempre più forte convinzione con cui si sta lavorando per offrire servizi sempre più innovativi”. “Con questa unione di forze – spiega Riccardo Carboni, presidente di CO.TA.BO. – la nostra applicazione BTaxi permetterà a coloro che la usano di chiamare, prenotare e pagare il proprio taxi in buona parte d’Italia e con la massima semplicità”. Un modo per permettere ai clienti di usare la propria applicazione, senza doverne scaricare di nuove per ogni città in cui si trovano: “I nostri utenti, come quelli delle altre due applicazioni, avranno presto un ventaglio di tante nuove città dove poterla usare. Senza la necessità di ulteriori download e registrazioni”.

Claudio Giudici, presidente di Taxi Move, ha parlato di una “partnership storica”, che segna “il futuro del settore taxi in Italia, offrendo a cittadini, turisti e tassisti una prospettiva non solo di semplicità, ma anche di sicurezza, che solo il servizio pubblico taxi può offrire”. Giudici ha sottolineato l’ambizione del progetto: “Aperti a tutte le app dei tassisti italiani, non ci rassegneremo a far fagocitare dalle multinazionali questo settore, che incarna il sogno costituzionale degli articoli 43, 45 e 46 della Costituzione, dove lavoratore artigiano e cooperazione sono i protagonisti di un settore come quello del trasporto pubblico locale non di linea”.

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