Buongiorno e buona settimana a tutti. Conclusa ieri la 12a giornata, inizia una pausa di due settimane per la nazionale. Intanto però vediamo come si è sistemata la classifica soprattutto nella parte alta, dopo i risultati di sabato e domenica:
Atalanta-Udinese 2-1
In attesa di Inter-Napoli, l’Atalanta, priva degli infortunati di Kolasinac e De Ketelaere, aggancia gli azzurri di Conte in vetta alla classifica a 25 punti, grazie al successo casalingo in rimonta contro un’Udinese tutt’altro che arrendevole, e in vantaggio con una bordata di Kamara a fine primo tempo. A inizio ripresa però, la rete di Pasalic e l’autorete di Touré ribaltano un risultato che, per come si era messa la partita, dava sensazioni diverse. Grande delusione per gli ospiti di Runjaic, che restano a quota 16, ma che avrebbero meritato di più per la mole di occasioni create nell’arco dei 90′.
Fiorentina-H.Verona 3-1
La Fiorentina di Palladino vola e sogna ancora. La tripletta di Moise Kean permette ai padroni di casa di stendere l’H.Verona di Zanetti e di agganciare Napoli e Atalanta a quota 25 punti, assaporando la vetta. Kean è sicuramente il protagonista del pomeriggio ma la Fiorentina ha offerto un altro encomiabile sforzo corale, contro un Verona in grado di non sconnettersi dalla partita dopo il primo vantaggio viola e di pareggiare la contesa grazie al gran gol di Serdar. Nella ripresa però il disordine inguaia i veneti e la Fiorentina lascia pochissime volte la palla agli avversari. Dagli sviluppi di un corner Kean trova il gol del 2-1 con una coordinazione pazzesca. Nel finale lo stesso attaccante viola, sotto gli occhi del commissario tecnico, prima si divora la tripletta poi segna e chiude i giochi, autografando il proprio tris e chiudendo la sfida. Questa Fiorentina ha tutto il diritto di sognare, là davanti invece il combattivo Verona deve imparare a creare molto di più.
Roma-Bologna 2-3
La luce in fondo al tunnel rimane spenta, per la Roma di Juric è già tempo di rinnovare la panchina. I giallorossi cadono anche in casa contro il Bologna. Castro, Orsolini e Karlsson fanno gioire i rossoblù, al terzo successo consecutivo in Serie A e alla terza vittoria di fila contro i capitolini (come non accadeva da fine anni ’50). La doppietta di El Shaarawy non basta a salvare Juric, che dopo il quarto ko nelle ultime cinque di campionato e una classifica insufficiente (12°) e lontano dalle big, fa le valigie: esonerato subito dopo il triplice fischio, durante la sosta i Friedkin annunceranno il sostituto. La sua avventura a Trigoria è durata meno di due mesi: inaugurata tra i malumori, si conclude tra i fischi assordanti dell’Olimpico. Nel mirino anche la squadra. Pure oggi, infatti, la prestazione è stata tanto deludente quanto il risultato.
Monza-Lazio 0-1
Non sarà un novello Del Piero (fresco di 50° compleanno), ma Zaccagni ne copia le gesta al 36′, e la Lazio espugna Monza aggiungendosi al gruppo di testa, composto da Napoli, Atalanta e Fiorentina a 25 punti, e in serata l’Inter che manca la vittoria di rigore sul Napoli a S.Siro e deve accontentarsi della divisione della posta. Biancocelesti di Baroni pratici, biancorossi di Nesta, storica bandiera laziale, generosi ma ancora una volta sfortunati e ultimi in classifica, insieme al Venezia a quota 8.
Inter-Napoli 1-1
Sfida al vertice per i nerazzurri di Inzaghi, che tallonano ad un solo punto il Napoli di Conte & Lukaku, e che al fischio finale rimangono esattamente alla stessa distanza, dopo il pareggio e il rammarico per la vittoria sfumata solo a causa della serie vincente dei calci dal dischetto del loro specialista, Calhanoglu. Una serie di ben 19 centri consecutivi nella sua militanza all’Inter, che il destino ha voluto interrompere su un palo proprio ieri sera. Per la legge dei grandi numeri, era una sequenza prima o poi destinata ad interrompersi, poteva accadere prima come anche poteva proseguire a raggiungere nuovi record. Ma in ultima analisi va comunque ricordato che sempre lui, il turco targato 20 che sbaglia il centro n.20 (primo errore dal dischetto in serie A), è quello che riagguanta il Napoli scappato avanti per un gol su azione da corner tra Kvaratskhelia e McTominay al 23′, con quest’ultimo che devia in rete da due passi il cross del georgiano azzurro. Gli uomini di Inzaghi non ci stanno e reagiscono di rabbia, pareggiano con Calhanoglu poco prima dell’intervallo: il turco riceve palla da Bastoni, si porta ai 20 metri e lascia partire un bolide con il destro che si insacca sotto la traversa. Meret con la punta della mano sinistra sfiora appena il pallone, ma il tiro è violento e non riesce a impedire che si insacchi alle sue spalle. Nerazzurri che nella ripresa attaccano senza sosta alla ricerca del gol del vantaggio, e l’occasione più grossa capita proprio ancora al centrocampista turco che, al minuto 74, come detto stampa un rigore sul palo pieno alla destra di Meret, palla che rimbalza in campo ma nessuno arriva alla ribattuta. Per dovere di cronaca, va detto che anche gli azzurri si mangiano le mani per una colossale palla gol sprecata da Simeone all’ultimo secondo, scongiurando una beffa per l’Inter. Ma, per quanto visto in campo, una vittoria di Kvara e compagni non avrebbe reso giustizia, quindi un pareggio risulta abbastanza equo.
E’ tutto per la 12a, ora spazio alle nazionali con un consistente numero di partenze per i giocatori convocati nelle rispettive selezioni, per una nuova tornata di Nations League. Arrivederci dunque al 23 novembre prossimo per la ripresa del campionato, alla 13a giornata, con tre anticipi : H.Verona-Inter, Milan-Juventus e Parma-Atalanta.

