MilanoPost amare se stessa

Essere Donna non solo l’8 Marzo

Società

Diciamoci la verità, in ogni era le donne hanno avuto tempi difficili

Se le nostre Ave potessero parlare ne racconterebbero delle belle, ne sono certa.
Storie di dolori indicibili, violenze, soprusi, storie di carestie di cibo e d’amore, di figli persi in guerra, di matrimoni scelti a tavolino
Di conventi che diventavano tombe in vita, di eredità cedute ai fratelli maschi, di umiliazioni continue, di mancanza di voto, di sfruttamento e molto altro.
Certo oggi le cose sono cambiate, abbiamo il diritto al voto, la libertà di espressione, aborti legali, lavori con ruoli come gli uomini, anche se con contratti diversi, abbiamo ottenuto l’opportunità di separarci e tanto altro, ma nel nostro profondo tutte queste ferite antiche, dimorano, custodite gelosamente nel nostro inconscio personale e collettivo.
Possiamo crederci o meno ma questo è.
Pertanto il cambiamento non può avvenire dalla sola volontà razionale, aiuta ma non basta e allora dobbiamo avere la forza di guardarci dentro, pacificare con i nostri irrisolti, scegliere di de programmare quell’inconscio che registra tutto e liberarci per vivere a pieno diritto la nostra vita.
La bella notizia è che il nostro registratore di cassa può essere ingannato aggiungendo nuovi programmi,  credenze, memorie, informazioni.
Ritengo, ma è un mio personale pensiero, che essere DONNA in questa era sia un grandissimo dono per quell’evoluzione a cui tutti noi indistintamente siamo chiamati e che non vada sprecato, ma riconosciuto e donato.
Noi donne dobbiamo imparare ad amarci sul serio a rispettarci e farci rispettare e nel mentre ad insegnarlo ai nostri figli che osservandoci con l’esempio quotidiano non sporadico e stimandoci, ci imiteranno.
Dobbiamo affinare le nostre intuizioni, preziose alleate nei momenti soprattutto di pericolo.
Ma non solo, dobbiamo avere il coraggio di sceglierci, di legittimare i nostri reali bisogni, di smettere di patteggiare e vivere nella paura
Dobbiamo credere in noi stesse e nelle donne e portare in massima espressione la sorellanza.
Parola così usata ma poco messa in pratica.
Siamo così crudeli tra di noi, così giudicanti così critiche così rivali.
Per fare questo ci vuole coraggio ci vuole amore ci vuole un profondo ascolto.
Oltre le nostre umane paure , oltre le nostre fragilità.
Ci vuole fame di vita non di sopravvivenza.
E allora in questo 8 Marzo ti auguro di essere temeraria, coraggiosa, follemente innamorata di te stessa, poi di chi vuoi.
Non è egoismo ma amor proprio
Ti auguro di festeggiarti non ogni 8 Marzo, ma ogni istante della tua vita, sino all’ultimo tuo respiro d’amore.
MilanoPost Cristina Cogoi
.
.
Cristina Cogoi
.
.

.

Coach iniziatica

Una laurea in biologia con indirizzo genetico. Una grande passione per la salute e il benessere che l’ha portata a lavorare in ambito medicale da sempre.

Da alcuni anni si è dedicata all’ambito riabilitativo con un occhio di riguardo ai pazienti fibromialgici, ai quali si approccia con un nuovo progetto ideato di cura, dal respiro multidisciplinare.

Coach iniziatica dal 2022, aiuta con consulenze individuali e di gruppo in presenza e online le persone a riscoprire la propria autenticità, i propri talenti, a lavorare sulla propria autostima, ad elaborare risentiti, emozioni trans generazionali grazie allo studio del genosociogramma.

www.cristinacogoi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.