Chiudi gli occhi, porta la tua attenzione da quel fuori a quel dentro, respira lentamente e mentre lo fai, ascolta il battito del tuo cuore e ponigli una domanda alla quale la mente fatica a rispondere.
Ti è arrivata la sua risposta? Immagino di no, per accedere al suo linguaggio ci sono semplici tecniche meditative che vanno però apprese e poi applicate ma credimi, una volta messe in atto, rivoluzioneranno la tua vita.
Pochi sanno che il nostro cuore non è solo un muscolo che pompa sangue, bensì un organo con il più grande campo elettro magnetico che mette in coerenza il sistema psiche e soma armonizzandone i ritmi biologici e supportando la nostra salute.
E’ il primo organo a formarsi entro i primi 20 giorni dall’embriogenesi ed è l’ultimo a spegnersi.
Per i neuro scienziati è chiamato il piccolo cervello, ma di piccolo non ha proprio nulla.
Nel 1991 nel bel mezzo dei boschi di sequoie di Boudler Creek in California, nell’istituto di Heart Mark fondato dal Dott Lew Childre fu scoperto a seguito di diversi esperimenti scientifici che il cuore è dotato di 40.000 neuroni sensori chiamati neuriti.
Essi possiedono una memoria a breve e lungo termine, sentono, agiscono e dialogano con l’ippocampo, scambiandosi informazioni preziose.
A differenza del cervello, il cuore non è influenzato dalla mente conscia e inconscia, è pertanto libero, totalmente libero da schemi, paure, credenze ed è fortemente coinvolto nei processi della nostra salute.
Lui è strettamente collegato alla nostra anima intesa come essenza, non all’ego alla personalità che è fortemente influenzata dal nostro modo di pensare.
Peccato che pochi pongano l’attenzione su queste sue capacità.
Siamo così presuntuosi da affidarci solo alla nostra mente, illudendoci di poter tenere tutto sotto controllo, da dimenticarci che è uscendo dalle nostre zone di confort, dalle nostre finte sicurezze che possiamo realmente cambiare e nel mentre evolvere.
Il cuore è come un direttore d’orchestra, ogni essere umano con il proprio respiro consapevole e con il comando della propria mente appoggiata su sentimenti di gratitudine, può scegliere se donargli o sottrargli la sua bacchetta.
A questo punto sarebbe interessante avere il punto di vista dell’aritmologo per capire quanto la nostra mente e le nostre emozione ne influenzino il funzionamento ma non solo, anche il suo ammalarsi o meno.
Nel mentre respiriamo ricordandoci di non dare per scontato alcun respiro, alcun battito.
Cristina Cogoi
Coach iniziatica
Una laurea in biologia con indirizzo genetico. Una grande passione per la salute e il benessere che l’ha portata a lavorare in ambito medicale da sempre.
Da alcuni anni si è dedicata all’ambito riabilitativo con un occhio di riguardo ai pazienti fibromialgici, ai quali si approccia con un nuovo progetto ideato di cura, dal respiro multidisciplinare.
Coach iniziatica dal 2022, aiuta con consulenze individuali e di gruppo in presenza e online le persone a riscoprire la propria autenticità, i propri talenti, a lavorare sulla propria autostima, ad elaborare risentiti, emozioni trans generazionali grazie allo studio del genosociogramma.
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