Bovisa, mobilitazione e lettera a Sala per storica Villa Pogliani: “No demolizione”

Milano

Una lettera “accorata” al sindaco Giuseppe Sala, e in copia all’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi e alla presidente del Municipio 9, Anita Pirovano, “in quanto, nonostante l’impegno dei cittadini del quartiere che hanno raccolto oltre 1500 firme e nonostante il lavoro di vari architetti che hanno documentato il valore storico di Villa Pogliani, in via Prestinari nel quartiere Bovisa, il rischio di distruzione e imminente”.

E’ l’iniziativa del comitato Bovisattiva che, insieme alla lettera al primo cittadino, annuncia una serie di mobilitazioni (8 giugno ore 17 presidio davanti alla LIDL di via Lancetti; 8 giugno alle 18,30 presidio e lettura comunicato al consiglio di Municipio 9; 13 giugno ore 17,30 presidio davanti alla villa e occupazione pacifica di via Imbriani) per salvare la villa al cui posto dovrebbe nascere un supermercato.

“Non é solo il palazzo storico ben conservato, da tutelare, ma anche il piccolo parco attiguo, con una decina di alberi di alto fusto e numerose magnolie, che rappresentano l’unico angolo di verde nell’arco di centinaia di metri. Al suo posto – si legge nella lettera – dovrebbe nascere un nuovo supermercato che si aggiunge ai già numerosi nei dintorni e su un impianto di strade strette e già molto trafficate La villa degli anni ’30 di pregevole fattura in stile liberty in buono stato di conservazione, rappresenta un angolo di memoria di come era il quartiere 100 anni fa”. 

“Dopo due anni di richieste inascoltate alle istituzioni – afferma il comitato – crediamo sia ora di scendere in piazza e chiedere a Comune e Lidl di trovare una soluzione alternativa alla distruzione. I cittadini pensano che “Villa Pogliani rappresenti un angolo storico da salvaguardare nel quartiere; i molti alberi presenti nel giardino, anche se facenti parte di un’area privata, rappresentino un indispensabile presidio a difesa dall’inquinamento e della nostra salute; in zona ci sia già un considerevole numero di supermercati e pertanto la costruzione di un ulteriore struttura di vendita non corrisponda all’esigenza degli abitanti del quartiere; sia importante evitare che venga incrementato il flusso di traffico, già caotico nei momenti di punta, aumentando così il pericolo per i pedoni”. La richiesta a LIDL e alle istituzioni è “di valutare l’utilizzo della villa a fini sociali per servizi che non esistono in quartiere” e di “valorizzare il parco intorno eventualmente aprendolo ai cittadini”.

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